Sarebbe bello raccogliere in un libro le storie delle tante persone che incontro e -come me- tutti quelli che fanno un lavoro “sociale”, spesso pagato poco, intermittente ma che aiuta a dare il giusto valore alle situazioni e ringraziare per gli enormi privilegi che ho e spesso do per scontati!
Da qualche settimana faccio lezione con Djallo. Non è mai andato a scuola, sa leggere ma scrive lentamente. Ha tanta voglia di imparare, di parlare di più in italiano. Impara in fretta e se nel suo Paese fosse andato a scuola, sicuramente la storia sarebbe molto diversa. Non vivrebbe da un anno e mezzo in un container con altre cinque persone, non in Burundi ma nella periferia di Milano. Sì, la città che è stata al centro del mondo per le Olimpiadi, permette che persone che non hanno commesso nessuno reato ma semplicemente hanno voluto tentare la fortuna in Europa, vivano per anni in container, in condizioni pietose.


No comments yet. Be the first one to leave a thought.