Luca 19, 37 – 40
In quel tempo. Il Signore Gesù era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo: «Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!».
Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli».
Ma egli rispose: «Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».
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Con l’entrata a Gerusalemme inizia l’ultima settimana di Gesù prima della Morte e della Resurrezione. I discepoli cantano la gloria di Dio. Intorno a Gesù c’è tutta la moltitudine dei discepoli. Una “moltitudine di discepoli”, perché, ora, tutti coloro che si incontrano prima di varcare le mura di Gerusalemme sono diventati “discepoli”. E chissà quanti di questi “acclamanti” tra sei giorni alzeranno la voce per urlare “Crocifiggilo!”
“…lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto…”. La folla sta lodando Dio Padre per tutti i prodigi che ha visto.
Ma che prodigi hanno visto? L’ultimo prodigio che han visto è quello di un Re che cavalca un asinello.
Hanno visto così il vero prodigio: l’umiltà di Dio.
Hanno visto che Dio è un re che è venuto per servire; hanno visto che Dio è amore e che dà la vita per gli altri. E questo è il vero prodigio!
Forse, i discepoli davvero non esultano per le cose prodigiose che pensiamo noi (miracoli, guarigioni, ecc.), ma sono rimasti stupiti per l’umiltà del Dio incarnato.
Ed è significativo che Gesù approvi totalmente questo osanna, (invece di sottrarsi alle folte esaltate, come continuativamente fa nelle pagine dei Vangeli..) perché è “l’osanna” all’umiltà di Dio. Mentre i farisei, amanti del potere, si aspettano un Messia potente, così come se lo aspettano anche Pietro, anche Giuda, anche gli altri apostoli, e, forse, come anche ciascuno di noi.
Preghiera
Celebrate il Signore, perché è buono;
perché eterna è la sua misericordia.
Dica Israele che egli è buono:
eterna è la sua misericordia.
Lo dica la casa di Aronne: eterna è la sua misericordia.
Lo dica chi teme Dio:
eterna è la sua misericordia.
Nell’angoscia ho gridato al Signore,
mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo.
Il Signore è con me, non ho timore;
che cosa può farmi l’uomo?
Il Signore è con me, è mio aiuto,
sfiderò i miei nemici.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nei potenti.
dal Salmo 118 (117)


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