…tre verbi che non sembra abbiano a che vedere con discorsi economici. Eppure…
La chiamano economia circolare; da una ventina di anni, da quando Serge Latouche ha cominciato a parlare di DECRESCITA FELICE, nuovi termini si sono aggiunti a quelli classici del repertorio economico, che erano vendere, acquistare, spendere, guadagnare.
La definizione DECRESCITA FELICE non ha avuto molta fortuna: dispiace ai più quel DE -, prefisso che indica spesso privazione, negazione (de-colorare, de- stabilizzare ecc.), ma la sostanza del pensiero filosofico ed economico dello studioso francese ha cominciato fin dagli anni ’90 del secolo scorso ad infiltrarsi nei
programmi di chi ha raggiunto la consapevolezza che le risorse del pianeta non sono infinite, che la sopravvivenza del pianeta dipende dalla capacità di riciclare, rinnovare, che il progresso non è solo andare avanti su un sentiero, ma anche ritornare sui propri passi quando si riconoscono errori di valutazione.
Né allora, oggi lo sappiamo e lo diamo quasi per scontato, poteva essere diversamente.
Così hanno cominciato a pullulare i mercati/ mercatini dell’usato: vestiti, oggetti, mobili e suppellettili dismessi hanno ora una seconda possibilità in negozi dedicati, sulle bancarelle delle fiere cittadine, sulle molte piattaforme online grazie al bisogno dei venditori di realizzare utili che s’ incontra spesso con la necessità o con il desiderio di avere a poco prezzo un oggetto che serve o che piace, necessario o ambito, anche solo per nostalgia.
I centri del riuso hanno avuto esiti ancora diversi: ne sono nati molti a partire dagli anni 2000 e funzionano con regolamenti differenti tra loro, sostenuti da organizzazioni o associazioni che hanno abbracciato la strategia delle cinque R : Riduzione, Riuso, Riciclo, Raccolta, Recupero.
A Malnate, in provincia di Varese, dal 2015 è attiva, in prossimità della piattaforma ecologica, una casetta dove i residenti possono portare ciò che in casa propria non serve più: libri già o mai letti, giocattoli rimasti in cantina, attrezzature varie funzionanti ma inutilizzate, piatti, bicchieri e quant’altro abbia esaurito per il possessore la sua funzione reale o sentimentale che sia
https://www.youtube.com/watch?v=nTMWy7gRC9U.
Il centro è gestito dai volontari di varie associazioni cittadine (La Finestra, Gas Pom de Tera, Pre Nimega, Centro Lena Lazzari e Legambiente Malnate), che a turno aprono la casetta e accolgono chi va per regalare, per ricevere e …ringraziare con un’offerta.
Sovvertite le leggi del mercato: chi porta ha deciso di rinunciare all’entrata, possibile in un altro contesto, chi riceve ha trovato quello di cui ha bisogno per un’abitazione in allestimento, per un bimbo in arrivo, per un regalo, e ringrazia, come può o come crede debba ringraziare, con un’offerta. Il ringraziamento o, meglio, la somma dei ringraziamenti, è destinato dal direttivo del centro a favore dell’ intera comunità cittadina: si pensa ai piccolissimi con l’acquisto e la distribuzione di pannolini e latte per neonati tramite il locale Centro di Aiuto alla Vita; ai piccoli con la piantumazione dello spazio esterno della Scuola materna Sabin a Malnate (è stato creato, su proposta delle maestre, “Il giardino dei tigli”, dotato con i medesimi proventi, di uno scivolo per i bambini) , ai più grandicelli con un’altalena all’oratorio, con la realizzazione di una meridiana nel cortile della scuola elementare, con l ‘arredo di una biblioteca per la Scuola Media.
Ma nessuno può ritenersi escluso dai benefici, se si pensa all’angolo bar del palazzetto dello sport, alle nuove porte della casa dei Mulini, gestita da Lega Ambiente sempre in territorio malnatese; ben cinque casette dei libri sono state realizzate dai ragazzi dell’associazione La finestra, disseminate sul territorio a beneficio di tutti, come gli attrezzi ginnici in uno dei parchi cittadini. Tanti sono ancora i progetti nel cassetto, sia per un funzionamento sempre migliore ed efficace del centro sia per i
bisogni che si individuano sul territorio.

A volte i doni al centro del riuso hanno una destinazione diretta, senza passaggio di denaro, al luogo del bisogno: è il caso di libri selezionati come adatti ad una biblioteca scolastica, di giocattoli utili a intrattenere i bambini nelle zone terremotate.
I giocattoli, in particolare, trovano subito nuovi fruitori: soprattutto al sabato mattina è possibile vedere padri, madri ,intere famiglie girare per gli spazi di via Tre Corsi e molti bambini indaffarati a giocare, lo spazio trasformato in una ludoteca gratuita . I volontari di turno li osservano preoccupati del disordine a cui inevitabilmente dovranno porre rimedio, ma anche soddisfatti che il loro servizio abbia anche questo bel risvolto immediato.
C’è di più: la Regione Lombardia ha finanziato un ampliamento dell’originaria casetta e monitora l’attività del centro per valutare in termini di chilogrammi il risparmio sugli accessi in discarica di oggetti e materiali che, invece, tornano ad essere utili.
In pratica le R sono diventate otto: alle cinque R introdotte per la prima volta in Italia dal decreto Ronchi del 1997, Riduco, Riuso, Riciclo, Raccolgo, Recupero si aggiungono Regalo, Ricevo, Ringrazio; la gratuità è il valore aggiunto che esula dalle leggi del mercato ma dà nuova vita alle relazioni degli uomini tra loro e con
la natura.
Vittoria


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