Questa è la storia di due bisogni d’Amore che si sono incontrati. È la storia di tre persone che cercavano un posto nel cuore di qualcuno, ma non lo sapevano, fino a quando non si sono conosciute.
Vittorio è un bambino che vive da qualche anno in una comunità familiare. Non ha mai conosciuto il papà, e la mamma è una donna estremamente fragile che, in questo momento, non è in grado di prendersi cura del figlio.
A pochi isolati di distanza dalla comunità vivono Silvia e Luigi, una coppia giovane e intraprendente: entrambi professionisti in ambito sociale, entrambi artisti, lui un “tutto fare”, lei un cuore dolce. Sono felici, hanno una ricca rete intorno a loro, eppure intuiscono che nella loro vita manca qualcosa.
Un pomeriggio Vittorio e la sua educatrice, amica della giovane coppia, vanno a casa di Silvia e Luigi per ritirare del terriccio per l’orto della comunità. Mentre l’educatrice scambia quattro chiacchiere con l’amica, il bambino e Luigi vanno insieme nell’orto dove trascorrono mezz’ora a parlare di insetti, verdura, concimi. Poi fanno merenda tutti insieme, e poi si salutano.
Sembra tutto come prima…eppure dentro a Silvia e Luigi è nata qualche domanda. Come mai dopo quell’incontro hanno entrambi gli occhi che brillano? Come mai dedicare del tempo a quel bambino li ha resi così felici? Iniziano a domandarsi se quel pezzettino d’amore mancante nelle loro vite non possa avere la forma proprio dell’accoglienza di un minore in situazione di fragilità. Si interrogano, pensano a Vittorio, si confrontano con amici e familiari.
Da pochi mesi Silvia e Luigi hanno intrapreso il percorso di formazione per diventare genitori affidatari, presso i Servizio a cui è in carico Vittorio. Hanno ordinato una cameretta nuova.
Ad oggi non sanno ancora se nei prossimi mesi accoglieranno nella loro casa proprio Vittorio, oppure un altro bambino. Ma sono felici, perché hanno incontrato il loro modo di essere generativi.
Silvia



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