La bellezza è negli occhi di chi contempla

san Carlo Acutis

san Carlo Acutis

 Lc 22, 35-37

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando vi ho mandato senza borsa, né sacca, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla». Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così chi ha una sacca; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una.

 

Perché io vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: “E fu annoverato tra gli empi”. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo compimento».

#farsiservi #svuotarsi #prepararsi #amati

Che succede? Gesù si contraddice? Ha cambiato idea? Sono particolari le parole pronunciate dal Signore in questi due versetti di Luca. Occorre ricostruire il contesto nel quale ci troviamo: siamo durante l’ultima Cena, è già stato svelato che qualcuno tradirà, i discepoli discutono su chi sia depositario del primato e pazientemente Gesù li riporta alla novità di sguardo da Lui introdotta.

Chi è primo sia ultimo: tutti chiamati a farsi servi gli uni degli altri.
Poi arriva il richiamo a quando li aveva mandati “nel mondo”, due a due, senza portare nulla, vestiti di umiltà e carità, disposti ad accogliere ciò che veniva loro offerto per vivere…

Che succede? Gesù si contraddice? Ha cambiato idea?
La domanda iniziale è una verifica: è mancato qualcosa? Quando Gesù ha chiesto di affidarsi, di lasciarsi fare, è mancato qualcosa? NO, non è mancato nulla. Fidarsi di somma Dio, svuotarsi di se stessi e delle proprie pretese genera rapporti, situazioni aperte, possibilità nuove, basta saperle cogliere.

Ecco che durante quel momento di commiato, di consegna, di rivelazione del destino doloroso cui sta andando incontro, Gesù sembra rimettere tutto in gioco e cambiare le regole: adesso serve la borsa, serve la sacca, serve addirittura la spada!
Perché? Cosa è cambiato? E’ cambiata la circostanza, non il principio.

Il principio secondo il quale basta andare a preparare la strada al maestro che viene, per poi tornare tra le Sue braccia, resta immutato. Ma il Maestro ha portato a compimento la sua missione e ora occorre stare in piedi da soli e camminare spediti con le proprie forze.

La sacca, la borsa, non sono ricolme di beni per il viaggio ma credo simboleggino la sollecitudine a prepararsi adeguatamente al compito affidato; la spada non è per difendersi da nemici e briganti, non è fatta di un’elsa e una lama affilata, è fatta della conoscenza della Sua Parola che deve arrivare ad ogni fratello e sorella .

Oggi la Chiesa ricorda un giovane testimone dei nostri giorni, Carlo Acutis: preparato, innamorato, affidato. Interceda per noi e per i nostri giovani, affinché si sentano preferiti, inviati e infinitamente amati da Gesù.

I puri di cuore abiteranno la casa del Signore 
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito. 
Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli,
chi non giura con inganno. 
Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. 

(salmo 24)

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