La bellezza è negli occhi di chi contempla

s. Simpliciano

s. Simpliciano

 Lc 12, 22-26

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Per questo io vi dico: non preoccupatevi per la vita, di quello che mangerete; né per il corpo, di quello che indosserete. La vita infatti vale più del cibo e il corpo più del vestito.

 

Guardate i corvi: non séminano e non mietono, non hanno dispensa né granaio, eppure Dio li nutre. Quanto più degli uccelli valete voi!

 

Chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? Se non potete fare neppure così poco, perché vi preoccupate per il resto?».

#nonpreoccupatevi #figli #fratelli 

ai suoi discepoli …” (v.22) Qui, Gesù, si rivolge ai suoi discepoli, non a tutta la folla, ai suoi più intimi amici, come se volesse donare loro una strategia che si raccoglie solo quando la reciproca conoscenza è
profonda… quando le parole possono essere sottointese, quando ci si comprende … a cuore!

non preoccupatevi …”(v.22). Viviamo immersi in una vita di programmi più o meno a lungo termine … voluti da noi o dettati dall’esistenza nel nostro mondo… uno scontro/incastro di calendari e di obiettivi che regolano le nostre giornate e le nostre attività.
Dobbiamo isolarci? Dobbiamo ridurre gli impegni? Dobbiamo pensare meno al futuro? Dobbiamo seguire meno sogni? Non credo ci stia chiedendo questo!
Gesù ci vuole alleggerire il carico, non ci vuole sprovveduti ma sereni, ci vuole impegnati ma non angosciati, senza troppe ansie per ciò che abbiamo bisogno, perché il tutto non ci distolga dalla meta; siamo figli fatti per il Regno dei cieli!

“Guardate i corvi …” (v.24) Lo sguardo deve essere rivolto all’altro, al prossimo, al creato e a Dio, non a noi stessi perché, oltre che figli siamo chiamati a vivere una vita come fratelli, in Gesù.

Ci prepariamo oggi alla festa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, colei che più di tutti è stata capace di affidarsi alla volontà di Dio.

Maria, tu che sei stata così docile,
davanti al tuo Signor.
Aiutaci ad accogliere il Figlio tuo,
che ora vive in noi.

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