La bellezza è negli occhi di chi contempla

s. Giovanni Maria Vianney

s. Giovanni Maria Vianney

 Luca 10, 8-12

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai settantadue discepoli: «Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”.

 

Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».

#inviati #rifiuto #accoglierechiannuncia #scegliere

Il cuore dell’annuncio che Gesù consegna ai settantadue discepoli inviati per questa prima missione è preciso: “Il regno di Dio è vicino”. E’ una buona notizia e viene rivolta sia a chi accoglie, sia a chi rifiuta….

Ma cosa rifiutano, esattamente, quelle città? La notizia in sé o coloro che la portano? Nuovamente Gesù esige che si prenda posizione, perché sa come è fatto il cuore dell’uomo…

Lì invia i suoi discepoli, lì vuole preparare il terreno per la sua venuta e lì ha bisogno di essere accolto attraverso coloro che Lui invia prima. Se non si è capaci di accogliere chi viene nel nome del Signore, ieri come anche oggi, l’annuncio non può arrivare, non può essere accolto: la Salvezza coincide con la persona di Gesù, rifiutarne l’Annuncio è esattamente come rifiutare Lui.

Ancora, non si può dire di amare Gesù e desiderarlo nella nostra vita, senza accogliere la Sua Parola, il suo invito a vivere come Lui ci chiede, insomma ad avere una identità chiara, definita. Bisogna decidere da che parte stare!
Davanti al rifiuto dei suoi discepoli è assai deciso il gesto sprezzante: scuotere addirittura la polvere dai calzari, non volersi portare nulla del luogo in cui Gesù non trova casa… Sono convinta che non sia una minaccia la frase finale che Gesù pronuncia riguardo al destino peggiore di quello di Sodoma: se siamo sinceri con noi stessi, rifiutare l’Annuncio del regno di Dio condanna automaticamente ad una vita a termine, una felicità effimera, un’esistenza monca.

Scegliamo se aprire, anzi spalancare, il cuore e la vita a Cristo o chiuderci nella comodità sterile che il mondo promette.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: