La bellezza è negli occhi di chi contempla

s. Caterina di Alessandria

s. Caterina di Alessandria

 Matteo 12,14-21

In quel tempo. I farisei uscirono e tennero consiglio contro il Signore Gesù per farlo morire.

 

Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là.

 

Molti lo seguirono ed egli li guarì tutti e impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: «Ecco il mio servo, che io ho scelto; il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento. Porrò il mio spirito sopra di lui e annuncerà alle nazioni la giustizia. Non contesterà né griderà né si udrà nelle piazze la sua voce. Non spezzerà una canna già incrinata, non spegnerà una fiamma smorta, finché non abbia fatto trionfare la giustizia; nel suo nome spereranno le nazioni». 

#stilediGesù #discrezione #gentilezza

 

La Buona Notizia di oggi ci presenta lo stile di Gesù.
Gesù ha saputo che i farisei vogliono ucciderlo e si ritira, non cerca la violenza o di reagire, non alza la voce.
Noi come reagiamo di fronte agli scontri? Alimentiamo il fuoco che produce la violenza? Cerchiamo sotterfugi?

Egli va altrove e continua la sua missione, guarendo tutte le persone che incontrava.

Mi colpisce la richiesta di non divulgare le guarigioni, oggi che ostentare è quasi una virtù. Gesù ci ricorda che ci sono atti di bene che devono rimanere riservati.
Il suo è un atteggiamento di discrezione che sposta lo sguardo sull’altro e non su se stesso. E’ capace in ogni momento di valorizzare l’altro in maniera delicata.
Mi viene in mente il film “Wonder” e i consigli del professore Browne: “tra la gentilezza e aver ragione, scegli la gentilezza“.
in un mondo sempre più fagocitato dalla guerra, scegliamo atti di gentilezza, facciamo nostro lo stile di Gesù di mitezza, pazienza e misericordia.

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