La bellezza è negli occhi di chi contempla

s.Anselmo di Lucca; s. Giovanni Calabria

s.Anselmo di Lucca; s. Giovanni Calabria

 Luca 21, 20-24

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: “Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia.

 

In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti”.

#distruzione #vivereconFede

Luca scrive questo brano di Vangelo nell’anno 85, servendosi del Vangelo di Marco scritto nell’anno 70, anno in cui Gerusalemme era accerchiata e distrutta dagli eserciti romani.
Quindi, quando Luca menziona la distruzione di Gerusalemme, la città era ormai in rovina da oltre quindici anni.
Per questo lui racconta ciò che leggiamo nel vangelo di oggi: Gesù che dice “Quando vedrete Gerusalemme …”

Udendo Gesù che annuncia la persecuzione e la distruzione di Gerusalemme, i lettori delle comunità perseguitate nel tempo di Luca conclusero dicendo: “Questo è il nostro oggi!

Oggi come allora, il cristiano è chiamato a vivere con fede il proprio tempo, qualsiasi esso sia.
Anche quello della persecuzione, della distruzione, della disperazione.

Di fronte a tali situazioni, come mi pongo? qual è la fonte della mia speranza?

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