La bellezza è negli occhi di chi contempla

Martedì della settimana della III Domenica dopo Pentecoste

Martedì della settimana della III Domenica dopo Pentecoste

 Luca 6, 6-11

Un altro sabato il Signore Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo.

 

Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!».

 

Si alzò e si mise in mezzo.

 

Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?».

 

E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!».

 

Egli lo fece e la sua mano fu guarita.

 

Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.

#shabbat #consacrare #somiglianza #accorgerci 

È shabbat, giorno da dedicare completamente al Signore e, dunque, giorno di riposo.
Lo sguardo e la cura di Gesù sanno consacrare pienamente questo sabato: egli, mentre insegna in sinagoga, si accorge di un uomo dalla mano inaridita e lo metto al centro.

Consacrare il giorno del Signore non è forse mettere al centro l’altro? Non arriviamo al “Totalmente Altro” solo attraverso quell’altro che ci è accanto?

Gesù lo sa! Il Figlio, consapevole che ogni uomo è “immagine e somiglianza” del Padre, vivifica questa somiglianza con la guarigione.
I farisei, invece, così attenti alla regola e alla norma, pronti a condannare quel gesto di Gesù, hanno mantenuto l’immagine divina con il loro pensare e il loro agire?

Siamo vera immagine di Dio solo quando sappiamo mettere da parte un po’ di noi per fare spazio all’altro e al suo desiderio di “essere”.

Don L.M.Epicoco ce lo ricorda così: “È proprio partendo dall’attenzione alle persone, alla loro storia, alla loro marginalità … che possiamo vivere la pagina del Vangelo di oggi. A noi non viene chiesto innanzitutto di
fare miracoli, ma di accorgerci, di cambiare il punto focale, di tornare a preferire le persone alle idee e persino alle semplici regole”.

Preghiamo con la canzone “Il canto dell’amore”
https://www.youtube.com/watch?v=–T328XlCHE&list=RD–T328XlCHE&start_radio=1

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