La bellezza è negli occhi di chi contempla

Il Borgo Laudato Si’: un modello concreto di ecologia integrale

Il Borgo Laudato Si’: un modello concreto di ecologia integrale

Leggendo delle numerose iniziative proposte per il Tempo del Creato, iniziato da una dozzina di giorni, rilanciate anche da Papa Leone XIV nel messaggio per la decima Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato del 1° settembre, dal titolo “Semi di pace e di speranza”, vorrei raccontarvi oggi di un progetto che non conoscevo: il Borgo Laudato sì.
 
Il progetto nasce da un’idea lanciata da Papa Francesco, e oggi raccolta con vigore da Papa Leone XIV, che ha deciso di aprire le bellezze naturali dei giardini delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo a tutti, in un’ottica di accoglienza e formazione.
Il Borgo si estende su 55 ettari, di cui 35 dedicati a splendidi giardini e 20 a terreni agricoli, una fattoria, serre ed edifici di servizio. L’obiettivo è quello di proteggere e valorizzare questo patrimonio naturale, accompagnando l’intento educativo ad un impegno concreto per promuovere la cultura della cura (citando il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace).
In questo contesto, il Borgo rappresenta uno scenario naturale unico per esperienze formative incentrate sull’ecologia integrale, rendendo tangibile e visibile la bellezza e la forza del Creato. Papa Francesco, istituendo il Borgo Laudato sì nella sua residenza estiva di Castel Gandolfo, ha voluto offrire un esempio concreto di come i principi contenuti nell’enciclica “Laudato sì” siano veramente realizzabili.
 
Il progetto si sviluppa lungo tre direttrici fondamentali: economia circolare, educazione all’ecologia integrale e generativa, e sostenibilità ambientale.
In primo luogo, una parte del Borgo è dedicata all’agricoltura, condotta ormai da diversi anni secondo modelli sostenibili fondati sulla condivisione, il riuso, la riparazione e il riciclo. Al momento è prevista anche la creazione di una comunità energetica alimentata da fonti rinnovabili.
Inoltre, la formazione è un altro degli assi portanti del progetto. I percorsi educativi proposti sono pensati per essere inclusivi e accessibili a tutti, con particolare attenzione a chi vive situazioni di vulnerabilità. Si va dalla formazione al lavoro ai laboratori didattici, dalle esperienze immersive nella natura a seminari ed eventi culturali.
Infine, il Borgo è incaricato della cura, conservazione e sviluppo dell’area dei giardini, anche attraverso tecnologie e innovazioni che permettano di custodire al meglio la bellezza del luogo, garantendone l’integrità per le generazioni future e la sostenibilità sul lungo periodo.
 
Come dice Papa Leone XIV, “tra le iniziative della Chiesa che sono come semi gettati in questo campo” il Borgo Laudato sì rappresenta un modello concreto e reale di ecologia integrale, capace di dimostrare che è davvero possibile vivere, lavorare e costruire comunità secondo i principi richiamati nell’Enciclica.
Perché, allora, non pensare di includere una visita al Borgo Laudato sì nel proprio pellegrinaggio in occasione del Giubileo di quest’anno?

 
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