La bellezza è negli occhi di chi contempla

Giovani a servizio..

Giovani a servizio..

Domenica 15 marzo il Seminario di Venegono Inferiore ha accolto ben 364 giovani, dalla prima superiore in su, che si sono ritrovati per affrontare l’esame conclusivo del corso cerimonieri: un momento di verifica, certo, ma soprattutto un rito di passaggio verso un servizio più consapevole all’altare. Diventare cerimoniere non significa solo imparare dei gesti, ma mettersi a disposizione della propria comunità per curare la bellezza della liturgia e sostenere i sacerdoti nella preparazione della Messa. La tensione dei ragazzi, visibile sui loro volti durante la prova, testimonia quanto questo impegno sia vissuto con serietà e cuore.

La giornata ha trovato il suo culmine nella Basilica del Seminario. Qui, insieme ai giovani preti e ai seminaristi che hanno guidato la formazione, i ragazzi si sono raccolti in una preghiera di ringraziamento. Un momento di silenzio e fraternità che ha trasformato l’esame in una vera vocazione al servizio.
 
L’episodio più toccante è avvenuto però al termine, dopo la consegna dei diplomi, gli applausi e le congratulazioni in una sala dedicata. Sulle pareti della sala erano infatti affissi i cartelloni con le foto delle ordinazioni sacerdotali degli anni passati. Come bambini che cercano con foga la figurina mancante in un album, i ragazzi delle diverse comunità pastorali hanno iniziato spontaneamente una vera e propria “caccia al tesoro” fotografica. Ogni gruppo si muoveva compatto verso un cartellone o un altro, cercando di calcolare da quanto tempo fosse stato ordinato il proprio “don“. “Era il 1996? O il 1993? Cerchiamo!”
“Guarda il don com’era magro!”
“Ma guarda che capelli ricci aveva il nostro parroco!”
 
Tra sorrisi e stupore, i ragazzi hanno cercato e trovato i volti dei loro sacerdoti di oggi quando erano ancora giovani nel giorno del loro “sì”. Questo momento ha rivelato una verità profonda: i nostri ragazzi guardano ai loro parroci non solo come guide, ma anche come modelli da seguire. Cercare quella foto significa riconoscersi parte di una storia che continua.
 
Chiara Chiodini, una mamma di un nuovo cerimoniere!
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