La bellezza è negli occhi di chi contempla

Mercoledì della settimana della I Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Mercoledì della settimana della I Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

 Lc 16, 9-15

Il Signore Gesù disse: «Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne. Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto,
è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?

 

Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».

 

I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui. Egli disse loro: «Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole»

#ricchezza #idoli #potere/servizio #cuore

Il passo di oggi punta l’attenzione sul rapporto che si possa avere con la ricchezza. Ricchezza che può essere simbolica di qualcosa di più profondo; la domanda che ci sta dietro è più radicale: “Dove riposa il mio Cuore? Su cosa si fonda e a cosa si affida?”
Perché la nostra vita è costellata da quelli che -in termini biblici- vengono definiti idoli.
Nella nostra vita quotidiana sono molte le situazioni in cui possiamo rendere idoli alcuni aspetti che invece di darci vita ce la tolgono.
Ogniqualvolta assumiamo dinamiche di potere, invece che di servizio, o mettiamo al centro solo il nostro interesse rischiamo di costruire idoli che ci impediscono di vivere esperienze di accoglienza e di amore.

Don Fabio Rosini sottolinea in una sua riflessione che “gli idoli distolgono dall’amore. Un idolo, quando acquisisce un’importanza assoluta e intoccabile, supera il valore di legami significativi” .
Il rischio è quello di sacrificare la nostra capacità di amare inseguendo qualcosa che ci fa smarrire la strada che ci consente di vivere come dono per coloro che incontriamo.

Nella giornata di oggi possiamo meditare il versetto “là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.”(Mt 6,21) per comprendere e fare luce su ciò che ci dona vita, illuminati dalla forza dello Spirito Santo.

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