La bellezza è negli occhi di chi contempla

Esaltazione della S.Croce

Esaltazione della S.Croce

 Giovanni 3,13-17

In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo: “Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la
vita eterna”.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.

#salire/scendere #divino/umano #croce #amore

Il primo dato che mi colpisce di questo brano sono i riferimenti al tema sopra-sotto e alle azioni di salire-scendere: si legge tra le righe tutto ciò che rappresenta il divino, il cielo, dove sta il Padre e da dove è venuto il Figlio; dall’altra parte, emerge Gesù che discende nel mondo per essere uno dei nostri e da qui ritorna accanto al Padre.

Affiora la bellezza di un Dio che ci vuole bene e fa di tutto per riempire di vita e di luce la nostra quotidianità: la croce, che oggi ricordiamo, ci accompagna nell’avere presente quanto valiamo davanti al Signore e ci sottolinea come sia il segno di un amore senza condizioni e sia traccia del donare la propria vita per il prossimo. Essa rivela la vittoria di un amore che risplende tra le tenebre e ci guida nel sentirci chiamati a partecipare ad una storia di salvezza, mettendo le nostre energie e ogni nostra capacità al servizio del Padre.

– Che cosa rappresenta la Croce per me oggi?
– “Vince solo l’amore”: per me, ha senso questa frase?
– Guardo la terra e guardo il cielo: per che cosa ringrazio?

Tu mi hai risposto!
Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli,
ti loderò in mezzo all’assemblea
(Salmo 22)

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