Ci sono delle emozioni che sono concesse ai bambini e meno agli adulti, anzi devo dire che alla mia generazione non è stato insegnato a riconoscere ed esprimere le emozioni, tanto che anche adesso in realtà non so se quello che provo sia realmente paura. Quando di notte mi sveglio e penso ai figli lontani, a quello che può succedergli, a quale futuro avranno a cosa mi riserva il domani, allora forse in realtà non è paura ma ansia, un altro sentimento diverso… ma sono così tanti che mi ci perdo.
L’unica cosa che so è che spesso proprio il pensare al domani, ai problemi quotidiani della vita, ti blocca, ti tiene fermo e ti impedisce di fare ciò che potrebbe portare ad un cambiamento della realtà, non del tuo piccolo quotidiano ma del quotidiano di altri. Si perché scendere in piazza non è inutile, se serve a dire che sei contrario alla distruzione di un popolo. Se pensi a tanti bambini e innocenti che la paura, quella vera, la sperimentano ogni giorno perché qualcuno imbraccia un’arma e spara senza vedere che davanti a sé ha un bambino, ti rendi conto che dovresti solo avere paura di perdere la tua umanità, quella che ti rende attento agli altri perché sono la tua famiglia.
Ma nella nostra quotidianità, a cui siamo sempre richiamati, l’unica certezza è fidarsi di chi non ci inganna, di chi non ci dà pesi che non possiamo reggere, di chi nelle tempeste ci dice di avere fede in Lui. Di chi non ci promette pace e tranquillità, ma ci dice di non aver paura perché ci sarà sempre accanto.
Ci serve anche ricordare che l’amore ci fa superare tutte le paure, perché se devi salvare qualcuno che ami sei disposto a fare qualsiasi cosa anche a dare la vita.
Donatella LMC


No comments yet. Be the first one to leave a thought.