La bellezza è negli occhi di chi contempla

INDECISIONE

INDECISIONE

Indecisione: quando fermarsi costa più che sbagliare

La favola della zebra e del fiume Mara
Era l’ora della grande migrazione. Migliaia di zebre e di gnu premevano sulla riva del fiume Mara, e l’acqua marrone ruggiva tra le rocce. Tra i coccodrilli immobili come tronchi, la mandria cominciò a tuffarsi.
Zuri, giovane zebra, tremava. Sua madre era già nell’acqua e la chiamava: «Vieni! Adesso, o sarà troppo tardi!»
«E se non ce la faccio? E se mi prendono?» Le zampe di Zuri erano di pietra. Passò un minuto. La mandria si svuotò.

Sull’altra riva, la madre si voltò e vide la figlia sola, mentre dietro di lei le iene cominciavano a ridere nell’ombra.
Allora la madre fece l’impensabile: tornò indietro, contro la corrente. Un coccodrillo l’afferrò per una zampa. Lottò, si liberò e arrivò da Zuri sanguinante. «Insieme», disse. E insieme attraversarono, mentre il fiume si prendeva il suo prezzo. Zuri sopravvisse. Ma da quel giorno la madre zoppicò per sempre.

La riflessione
L’indecisione non costa solo a noi: costa anche a chi ci ama. Chi non sceglie lascia che siano gli altri a pagare il conto.
Il Buddhismo chiama questo stato vicikicchā, il dubbio che paralizza: la mente vuole garanzie, ma la vita offre solo il passo presente. Il cristianesimo dice: «Non vi affannate per il domani» (Matteo 6,34), e San Giacomo descrive chi
dubita come «un’onda del mare agitata dal vento» (Giacomo 1,6).

La fede non è assenza di paura: è camminare sull’acqua con la paura accanto, come Pietro, che affonda solo quando guarda il vento invece del Maestro.

Due tradizioni, una stessa verità: la certezza non arriverà mai, ma l’azione compiuta con presenza e fiducia porta pace.

Cosa fare, in pratica:
1. Distingui le decisioni. Reversibile (un corso, un lavoro, un trasloco)? Decidi in fretta. Irreversibile? Prenditi tempo, ma dagli una scadenza.

2. Regola 10-10-10. Conterà tra 10 minuti? Tra 10 giorni? Tra 10 anni? Spesso la risposta ti libera.
3. Fai il passo più piccolo. Non scegliere tutta la vita, scegli il prossimo gesto: scrivi quel messaggio, fai quella telefonata.
4. Accetta di sbagliare. Un errore insegna, l’immobilità no.
Il fiume non aspetta. Entra in acqua, con la paura se serve, ma entra.

P. John Hammond kojo Sekyiamah, (mccj) Firenze

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