Mt 7, 24-27
In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
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Leggendo questo brano ho sempre voltato lo sguardo al passato pensando a chi, nella mia vita, mi ha aiutato a costruire le mie fondamenta; nei primi anni ho ricevuto doni, crescendo sono diventati concretamente scelte personali. La gratitudine è tanta, ho trovato terreni buoni!
Quali ambienti ho frequentato? Cosa mi ha offerto la mia famiglia? Cosa mi ha offerto la mia comunità?
Ora è assolutamente il tempo di essere protagonisti; Gesù è chiaro, prima di tutto ci sia l’ASCOLTO…. e poi?
A ciascuno la sua libertà.
Cosa me ne faccio di ciò che sento? Di ciò che imparo? Di ciò che vivo?
Ho un’eredità da tramandare ora che sono adulta? Come vivo gli ambienti del mio quotidiano? Che segno lascio?
Scelgo di essere una buona costruttrice di fondamenta in questo mondo che devia verso l’indifferenza, verso l’autoreferenzialità?
La sabbia è roccia sgretolata … quali passaggi hanno permesso che ciò accadesse? E’ il Male che distrugge le certezze della vita, si insinua nei nostri pensieri, li indebolisce e li frantuma. Lo sappiamo riconoscere e tenere a distanza?
Insegnami, Signore, a guardare il mondo con il cuore e a tenermi saldamente ancorato alla tua Parola!


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