La bellezza è negli occhi di chi contempla

VI giorno dell’Ottava del Natale

VI giorno dell’Ottava del Natale

Luca 11, 27b-28

In quel tempo. Una donna dalla folla alzò la voce e disse al Signore Gesù: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».

 

Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

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Lettura brevissima quella odierna ma di grande intensità. Ecco il grido di una donna che esalta la figura di Gesù: questo grido riprende quello di Elisabetta: “Benedetta tu tra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo” (Lc 1,42). Ma Elisabetta aveva aggiunto anche il motivo ultimo di questa beatitudine: “Beata colei che ha creduto all’adempimento di ciò che il Signore le ha detto” (Lc 1,45). E Gesù riprende questa motivazione, dicendo: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano”.

La grazia e la grandezza di Maria non scaturiscono dalla sua maternità fisica ma dall’adempimento della volontà di Dio. La sua beatitudine consiste nell’aver ascoltato e accolto la parola di Gesù con il cuore e la mente e soprattutto di averla messa in pratica.
La parola è la volontà di Dio che le chiede di prendere un posto accanto al figlio (sino ai piedi della croce) nonostante non ne colga sempre la portata e le conseguenze.

Maria è madre non solo perché ha generato Gesù, perché – come commentava padre Silvano Faustiuno non è figlio semplicemente perché è stato generato. Uno è figlio quando è accolto, custodito, ascoltato e amato…la vera maternità è ascoltare, che è la forma fondamentale di accogliere. Normalmente non ascoltiamo mai gli altri, non li accogliamo…se tu ascolti una persona la lasci entrare in te, il suo modo di pensare, il suo modo di sentire, il suo modo di agire diventa il tuo. E Dio davvero con la sua parola comunica tutto se stesso…tu quando accogli l’altro, hai davvero tutta la ricchezza dell’altro. Così ascoltando Dio hai tutta la ricchezza di Dio,.

Maria si distingue nella Chiesa per la sua fedeltà alla proposta di Dio: lei obbedì e per questo fu madre. La sua beatitudine si estende a tutti noi quando ascoltiamo la parola di Dio, la accogliamo e la mettiamo in pratica.

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