Giovanni 1, 6-8. 15-18
In quel tempo. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.
Giovanni proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me».
Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.
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La Bella Notizia di oggi è la fedeltà di Dio, Lui è fedele, noi a volte un po’ meno, per usare un eufemismo! Lo ricordiamo fin dalla prima Lettura: “Io sono il Signore, non cambio; voi, figli di Giacobbe, non siete ancora al termine. Fin dai tempi dei vostri padri vi siete allontanati dai miei precetti, non li avete osservati. Tornate a me e io tornerò a voi, dice il Signore degli eserciti».” (Michea 3, 1-5a. 6-7b)
Lui ci è venuto incontro man mano, poco alla volta, accompagnandoci nella crescita, personale, storica, umana-collettiva: la Sua voce si è fatta spazio dalla Legge in poi, fino a Giovanni Battista e in ultimo fino al Figlio Gesù, divenuto uno di noi. Nel cap. 1 del Vangelo giovanneo ci viene ricordata tutta questa ricchezza della Storia, iniziata ben prima!
Oggi la figura centrale è Giovanni, che sa ben riconoscere il proprio posto nel mondo e nella storia e la missione da compiere, ovvero indicare il Messia, il Salvatore: vorrei anche io come lui, riconoscere i segni della presenza di Dio in mezzo a noi. Chi ci indica la presenza di Cristo oggi? quali segni cerchiamo?
Occorre avere ben in mente le parole della lettera ai Galati, quando Paolo ribadisce che c’è spazio per tutti (come ricorda ACR quest’anno), Dio non fa davvero preferenza, tutti sono invitati a prendere parte nel corpo della Comunità cristiana, in virtù del dono dello Spirito che ci rende fratelli e sorelle. “Tutti voi infatti siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è Giudeo né Greco; non c’è schiavo né libero; non c’è maschio e femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù”(Gal 3, 23-28)
Non ci resta che chiedere il dono di saperTi incontrare, Signore, nei volti delle persone che cci metti accanto, anche quelle meno sospettabili, nei poveri, negli ultimi, perché Tu hai scelto loro per mostrarTi a noi e salvarci
Il Signore rimane fedele per sempre,
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri. Sal 145 (146)


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