La bellezza è negli occhi di chi contempla

ss. Cirillo e Metodio

ss. Cirillo e Metodio

Mc 16, 15-20

In quel tempo. Apparendo agli Undici, il Signore Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato.

 

 

Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove,
prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

 

 

Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

#segni #fedeltàconiugale #guariredaltimoredelfallimento 

Oggi, festa tradizionale degli innamorati, scegliamo di attualizzare alcuni dei “segni che accompagneranno quelli che credono” che troviamo nel vangelo.

Cacciare i demoni“. Da molte parti siamo assediati da demoni: basta pensare alle tante popolazioni devastate dalle guerre, contro le quali sentiamo i numerosi interventi di papa Francesco; ma c’è anche una ostilità diffusa contro la famiglia, per esempio nel presentare l’infedeltà come qualcosa di normale. Siamo chiamati a essere segno (“essi partirono e predicarono dappertutto“) dando l’esempio della fedeltà coniugale vissuta come valore che rende forte e dà gioia al matrimonio.

Questo può essere quel “Parleranno lingue nuove“, diverse da quelle che ad esempio nei film, negli spettacoli televisivi, nei discorsi comuni, ci sentiamo proporre ripetutamente, contro il matrimonio e la vita. Parleremo lingue nuove con il nostro comportamento, con il buon esempio, oltre che coi nostri discorsi che proporranno una vita familiare diversa rispetto all’individualismo che sembra essersi diffuso dopo il covid.

Molti degli innamorati di oggi hanno timore a fare il passo decisivo del matrimonio e preferiscono la convivenza. Noi possiamo essere la prova per loro della bellezza e della felicità che nasce invece proprio dal matrimonio: è la possibilità che abbiamo di “Imporre le mani e guarire” di cui parla il Signore: guarire dal timore del fallimento, fondando il nostro amore su
quello del Signore, che è infinito.

Possiamo vivere questa come la missione che lui ci ha dato: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo“.

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