Luca 17, 3b-6
In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai».
Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!».
Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».
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Alla richiesta di Gesù di rimproverare il fratello che sbaglia, di perdonarlo tutte le volte che è pentito, i discepoli rispondono con una presa di consapevolezza, a mio parere, meravigliosa e umanissima: “Accresci in noi la fede!”
Gesù ci sta chiedendo di fare la volontà del Padre, consapevole che non é cosa di poco conto. La liturgia della scorsa domenica, mediante il racconto dei due figli del vignaiolo ci rammentava proprio questo: è umano che, nell’esercizio del nostro libero arbitrio, fatichiamo a plasmare i nostri desideri alla sua volontà, sentiamo tutta la nostra fragilità nel discernere a quali bisogni rispondere, nel capire quando sto davvero compiendo le azioni e pronunciando le parole di Gesù.
“Avere gli stessi sentimenti di Gesù” – affermava San Paolo – o “educarsi al pensiero di Cristo” – scriveva l’allora cardinale Scola in una lettera pastorale -.
Siamo consapevoli, proprio come i discepoli, che é difficile realizzare la Sua volontà, perché a volte non riusciamo a intuirla fino in fondo, a volte il nostro ego è spropositato, altre volte, infine, abbiamo ben chiaro cosa il Signore ci sta chiedendo, ma non ne abbiamo la forza.
È, però, bellissimo che in questo brano i discepoli non tentino di giustificare le loro mancanze, non si allontanino spaventati dal compito loro affidato, non cerchino di fare in modo che Gesù ridimensioni le sue richieste. Con semplicità gli chiedono il dono della fede, come a dire: “Da soli non ce la possiamo fare! Donaci, Signore, la tua forza!”
Preghiamo con la liturgia odierna:
Rendici, o Padre, attenti e docili alla voce interiore dello Spirito, perché ogni nostra parola concordi con la tua verità, e ogni atto si conformi al tuo volere.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen


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