La bellezza è negli occhi di chi contempla

s. Ignazio di Loyola

s. Ignazio di Loyola

 Luca 9, 57-62

Mentre camminavano per la strada, un tale disse al Signore Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».

A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».

Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».

 #camminoconLui #incontri
Camminavano per via”: questo Vangelo riguarda proprio il nostro cammino con Lui.
Nei versetti precedenti Gesù si è messo in cammino verso Gerusalemme. È in questo momento, quando sta andando incontro al Suo compimento, quando sta chiarendo ai suoi discepoli e al mondo chi è e per cosa è davvero venuto, che fa tre incontri particolari. Tre incontri con personaggi anonimi, che, come sempre in questo caso nei Vangeli, richiamano noi stessi. Tre incontri che richiamano tre nostri aspetti, molto simili alle tre tentazioni che Gesù stesso ha dovuto subire.
La prima riguarda la tana, il nido: è la tentazione che abbiamo di richiuderci nelle nostre tane, di stare chiusi, di preoccuparci solo dei nostri bisogni. La tana è anche la nostra famiglia, il nostro rifugio. Gesù non ne parla male, ma sottolinea la necessità di affrancarsi.
Con il secondo incontro è Gesù a prendere l’iniziativa, con un invito che è molto radicale. L’invito a seguirlo viene prima di qualunque precetto religioso, che per la società dell’epoca erano imprescindibili. È un invito a non assolutizzare nessun precetto, né nessuna relazione. Per vivere pienamente dobbiamo lasciare la nostra famiglia, i nostri precedenti. Questo consente di instaurare poi con essa un rapporto più maturo.
Il terzo incontro riguarda noi: la vita che si siamo costruiti. “Quelli di casa mia” sono le nostre relazioni, le nostre posizioni lavorative, sociali. Possono essere anche realtà molto positive, ma che portano il rischio di essere un assoluto nella nostra vita. Non possiamo continuare il cammino, continuando a guardare indietro.
 Grazie Gesù, di donarci la vera libertà, di insegnarci a lasciare indietro il nostro passato. Aiutaci ad affrontare insieme le nostre difficoltà, nella comunione con Te.
 
 
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