La bellezza è negli occhi di chi contempla

s. Ignazio di Antiochia

s. Ignazio di Antiochia

 Luca 22, 31-33

In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Pietro: «Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli».

 

E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare anche in prigione e alla morte».

#GesùPietro #pregare #fragilità

Siamo negli ultimi giorni di Gesù, ha appena celebrato la Pasqua con i suoi discepoli e sembra voglia tirare un po’ le somme di tutto ciò che é successo, degli ultimi avvenimenti, delle prove che sono stati chiamati ad affrontare.
Gesù si rivolge al suo amico Simone e non esita a trasmettergli ancora una volta quanto sia il suo affetto per lui: ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno.

Pietro, probabilmente lusingato da quelle parole, con la spavalderia e la trasparenza che lo caratterizzano si dice pronto a tutto, anche a morire. Eppure dopo qualche ora, l’umanissimo Pietro rinnega il suo amico per tre volte.
Tutti viviamo delle tentazioni, sta a noi trovare il modo giusto per affrontarle.
Gesù ci insegna che la via è pregare, pregare incessantemente e con fede, affinché non cadiamo nell’errore. Lui per primo afferma di aver pregato per il suo amico Simone, pur sapendo che lo avrebbe tradito.

Da questo brano emerge proprio la nostra fragilità: un attimo prima diciamo una cosa, un attimo dopo facciamo il contrario. Pietro si dice pronto a morire e poi si addormenta nel
Getsemani e rinnega il suo amico.
Quante volte anche a noi capita di addormentarci, di fare tanti buoni propositi e di cascarci dentro, di pensarci pronti a testimoniare apertamente e senza timore e poi di scappare o di
tacere alla prima occasione. 

In quali occasioni sento di aver rinnegato la mia amicizia con Gesù per questioni di quieto vivere o semplicemente di pigrizia?
In quali invece posso dire di essere stata coerente con ciò che penso?

È bello sapere, che nonostante i nostri limiti e le nostre cadute, Gesù prega anche per noi, non ci lascia soli, non si addormenta nel Getsemani bensì prega il Padre, per se stesso, ma soprattutto per noi, fino a dare la sua vita.

In questi giorni nella mia parrocchia abbiamo vissuto la festa del S. Crocifisso.
Aiutaci, o Signore, ad abbandonarci al tuo abbraccio dalla Croce, ad avere fisso lo sguardo su di Te, ad avere la perseveranza di pregare per non cadere in tentazione ed essere pronti a stare con Te anche quando le cose si fanno più difficili.
Aiutaci ad accettare anche le nostre fragilità, consapevoli che Tu sei sempre lì ad attenderci, perché da Te per primo siamo amati.

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