Giovanni 14, 15-20
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce.
Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi.
Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi».
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Che bello quando qualcuno se ne va e ci lascia in dono qualcosa di suo! Così fa Gesù: fisicamente non sarà più visibile, ma lo Spirito che lo unisce al Padre continuerà a farlo restare uniti a noi! Torna il verbo “rimanere” che abbiamo incontrato diverse volte nel vangelo giovanneo in questi giorni.. E volevo notare che è un dono “senza scadenza”, perché “con voi per sempre“, dice Lui. Mi pare Natale, anche se è Pentecoste! La festa del DONO (dello Spirito).
Nel Vangelo si parla di “non vedere più” e vedere ancora “perché io vivo e voi vivrete“. Lo Spirito ci dona una capacità nuova di vedere, forse con gli occhi del cuore, direbbe l’autore del Piccolo Principe. Come è importante guardare negli occhi, stare davanti alle persone; nessuna videochiamata, nessun vocale, nessun post sui social può sostituire la bellezza dell’abbraccio e dell’incontro, due cuori che si sfiorano, corpo a corpo, viso a viso. Questa è la “verità“, che è il primo dono dello Spirito: la bellezza della relazione. Infatti non siamo “orfani”: nessuna relazione col Padre si interrompe a causa della salita al Cielo del Figlio Gesù, continuiamo invece ad essere figli amati, sostenuti, abbracciati.
Se qualcuno mi chiedesse dove è visibile oggi l’azione dello Spirito dovrei rispondere citando le parole paoline (1Cor 12, 1-11), per esempio: “A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune”. Nella varietà e nella bellezza di ciascuno di noi è all’opera lo Spirito, quando sappiamo “custodire bellezza e generare futuro” , citando lo slogan della recente festa regionale dell’AC Lombardia. Un mondo a colori, nella ricchezza della creatività dello Spirito.
Oggi ti chiedo, Signore, questo sguardo sulla realtà con i Tuoi occhi, per vedere la bellezza e la ricchezza che tu hai sapientemente e creativamente predisposto nel creato (finisce oggi la Settimana LaudatoSi’) e in ciascuno di noi (anche nelle persone che apparentemente mi stanno poco simpatiche o sopporto poco). Ti prego per la Chiesa, perché sia sempre Madre e Comunità dove ciascuno è valorizzato, riconosciuto, amato per quello che è. Tutti sappiamo camminare insieme in un vero stile sinodale, riconoscendo la presenza del Tuo Spirito, che ci guida nella vita e nella fede, perchè “Del tuo Spirito, Signore, è piena la terra”, come recita oggi il Sal 103 (104).



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