La bella notizia da Castel Volturno è che dal 14 novembre scorso abbiamo inaugurato il nostro centro comunitario San Daniele Comboni, un sogno pensato e sperato e ora diventato realtà.
Un LUOGO con un piccolo campo da calcetto a 5 e uno polivalente da pallavolo-basket, con spogliatoi annessi. Subito lo abbiamo messo in moto: iscrizione al CSI per bambini e ragazzi, corso di yoga per adulti, torneo di calcetto “INSIEME per costruire PACE” tra carabinieri, polizia, giovani del quartiere e migranti, giornata sport per le scuole di Castel Volturno. A breve arriverà come al solito il nostro torneo di calcio Black and White, settima edizione, poi festival della musica, esibizione di karate, giornata dedicata al basket e con l’estate film serali. Insomma il desiderio di dare un LUOGO di aggregazione per giovani, ma anche di incontro tra i cittadini, di divertimento per bambini, si sta velocemente plasmando con ferventi attività per tutte le età, un LUOGO di educazione, sport, arte e cultura, realizzato con l’aiuto e il sostegno di molte persone che sono sensibili alla nostra missione.

La NON bella notizia, per usare un eufemismo, è la possibile realizzazione e costruzione a Castel Volturno di un CPR: centro di permanenza per i rimpatri voluta dal governo.
I CPR sono un NONLUOGO per eccellenza, in cui all’interno le persone vivono in stato di abbandono: sono di fatto strutture di detenzione amministrativa nelle quali uomini e donne che NON hanno commesso reati vengono private della libertà personale, perché non sono riuscite ad avere un permesso di soggiorno. I CPR non creano aggregazione, ma alimentano disuguaglianze, rischiando di compromettere il percorso che faticosamente stiamo percorrendo con il centro comunitario San Daniele Comboni.
Castel Volturno non può essere ancora identificata come un LUOGO di marginalità, invece può diventare modello e laboratorio di integrazione, di convivialità delle differenti nazionalità presenti sul suo territorio, LUOGO di inclusione.
Simone (LMC)


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