La bellezza è negli occhi di chi contempla

Lunedì della settimana della II Domenica dopo Dedicazione

Lunedì della settimana della II Domenica dopo Dedicazione

Gv 14, 12-15

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre.

 

E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò. Se mi amate, osserverete i miei comandamenti».

#amore #Cristo #realizzare #fede #comunione

Questo brano presenta il timore che i discepoli provano per la separazione da Gesù e dunque l’amore per Lui.

L’amore che Gesù chiede si esprime nell’osservare i suoi comandamenti, che diventa possibile grazie all’amore che per primo Dio ci offre.
Gesù dice “Se mi amate, osservate i miei comandamenti”. Dio si può amare in tanti modi, come un idolo, soprattutto se è un dio da noi costruito e “ideato”; anzi, proprio quando è un dio che è un nostro manufatto, lo amiamo di più! Ma il nostro Dio vivente ha un volto preciso, che si chiama
Gesù; è un Dio che ha parlato esprimendo la sua volontà, e lo ama veramente solo chi cerca, seppur con fatica, di realizzare tale volontà.

Cristo non è il “nostro Cristo”, quello inventato e scelto da noi, ma il Cristo Gesù narrato dai vangeli e trasmesso dalla Chiesa.
Amare Gesù significa non solo dirgli che di Lui ha sete la nostra anima, ma realizzare ciò che Lui ci chiede, osservare il comandamento nuovo, cioè ultimo e definitivo, dell’amore reciproco.

Gesù ha formulato questo comandamento: “Come io ho amato voi, così anche voi amatevi gli uni gli altri”. Perché egli ci ama senza chiederci il contraccambio, ma chiedendoci che il suo amore che ci raggiunge si diffonda, si espanda come amore per gli altri, perché questa è la sua volontà
d’amore.

In questo discorso d’addio, Gesù chiede ai suoi anzitutto di fidarsi di lui e credere in lui: qui la fede è il punto centrale, credere in lui è salvezza, garanzia ed è tutto il vivere..! Gesù è l’immagine, il volto visibile di Dio, questa è la singolarità della fede cristiana: scandalo per ogni via religiosa,
follia per ogni saggezza umana.

Quando l’evangelista scrive che le opere saranno più grandi di quelle di Gesù non intende opere materiali, ma Lui è nel Padre e il Padre in lui e i discepoli devono entrare in questa dinamica di comunione.

Rendici strumenti del Tuo amore, Signore, e l’amore che hai versato su di noi raggiunga tutti coloro che sono in cerca di Te, perché possano trovarti al più presto.

Riflettiamo sulle parole del canto “Questo è il mio comandamento
Questo è il mio comandamento, Che vi amiate, Come io ho amato voi.
Nessuno ha un amore più grande, Di chi dà la vita per gli amici, Voi siete miei amici, Se
farete ciò che vi dirò.
Il servo non sa ancora amare, Ma io v'ho chiamato miei amici, Rimanete nel mio amore,
Ed amate il Padre come me.
Io pregherò il Padre per voi, E darà a voi il Consolatore, Che rimanga sempre in voi, E vi
guidi nella carità.

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