La bellezza è negli occhi di chi contempla

Lunedì della III settimana di Quaresima

Lunedì della III settimana di Quaresima

 Matteo 6, 7-15

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».
 
#perdono #anche #grazia #mendicanza 
 
Da qualche tempo la parola “perdono” ha dovuto diventare carne nella mia vita. Sono stata messa alla prova e quell’ “anche” che la Chiesa ha ritenuto di inserire nella preghiera del Padre Nostro non mi lascia tranquilla, mi chiede la conversione del cuore: nella misura in cui perdoniamo ci sarà perdonato. 
Com’è possibile perdonare chi ci ha fatto un torto? 
 
Per educazione e per temperamento una persona può sforzarsi di perdonare ma umanamente il perdono è arduo, starei per dire impossibile. Ritorna alla mente “quel torto” che noi non dimentichiamo
Ho scoperto che è solo per grazia che perdonare è possibile, e la grazia di Dio è per chi chiede perdono per sé, per chi fa l’esperienza della misericordia del Signore nella propria vita, con l’umile coscienza della propria indegnità e con la gioia di essere sempre riaccolti dal Padre, dal Padre che è “Nostro“, cioè di tutti, anche di chi ci ha ferito.  
 
L’esperienza di questa mendicanza cambia il mio cuore. 
Cristo mendicante del cuore dell’uomo, il cuore dell’uomo mendicante di Cristo” diceva don Giussani
 
“Liberati dal gioco del male,
battezzati nell’acqua profonda,
noi giungiamo alla terra di prova
dove i cuori saran resi puri”
(Inno di Quaresima)
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