La bellezza è negli occhi di chi contempla

Immacolata concezione della B.V. Maria

Immacolata concezione della B.V. Maria

(Lc 1,26-28)
In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe.

 

La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te”.

Siamo abituati al racconto dell’annunciazione. Ma non c’è nulla di abituale.

Dio manda il suo Angelo Gabriele in Galilea, terra di mescolanza tra purità e impurità; lo manda in una casa, nelle pieghe della vita quotidiana, fuori dal recinto del sacro; lo manda a una donna, giovane, laica, promessa sposa, Maria.

E’ una compromissione eccezionale di Dio con la normalità della vita e con la peculiarità di Maria, evento che ci rivela l’eccezionalità di questa donna. In lei risiede la pienezza della grazia, in lei si sta per compiere, non senza il suo assenso, l’incontro preannunciato dal profeta Sofonia (3,14-17).

Di lei la Scrittura proclama: Benedetta tu tra tutte le donne. Di lei la Chiesa dirà “immacolata concezione”, cioè immune dal peccato originale e per questo adeguata ad essere madre di Dio.

PREGHIERA

Ave, o Maria
piena di grazia,
il Signore è con Te.
Tu sei benedetta tra tutte le donne
e benedetto è il frutto del suo seno Gesù,
Santa Maria, Madre di Dio
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.

 

Simpaticamente affidiamo a Maria l’AC che oggi rinnova la sua adeSIone al Vangelo a servizio della Chiesa nel mondo, a tutto campo!

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