Luca 24, 44-49a
In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi».
Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme.
Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso».
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Oggi non c’è un vangelo “programmatico” sulla missione o sulla vocazione degli apostoli (come abbiamo ascoltato durante la settimana), ma il nucleo centrale del messaggio evangelico (kèrigma): la Buona Notizia è la Passione, Morte e Resurrezione di Cristo, che per quanto trasmessa da più di 2000 anni e per quanto facili all’assuefazione noi possiamo essere, mi pare sempre molto sconvolgente!
Ha ancora e sempre dell’incredibile! (Come affermato da Paolo nella 1Corinzi). Se non fosse successa, nessuno arriverebbe a ipotizzare tanto! Un Dio che si fa Uomo e muore e poi risorge!
E in questa Vita siamo coinvolti anche noi: tutta la Sua esistenza aveva la missione di salvare noi, togliendoci il peso dei nostri peccati, caricati sulla sua croce.
Ha avuto bisogno dei suoi primi amici, perché vedessero, sperimentassero e diventassero testimoni, non con le loro forze ma grazie all’aiuto dello Spirito Santo, l’ultimo dono promesso e realizzato.
Ringraziamo oggi lo Spirito che riempie i nostri cuori, colora la vita di bellezza, ci rende possibile amare questo nostro faticoso mondo, creare legami buoni tra noi, da amici, sposi, fratelli-sorelle, figli, nipoti…nel Suo nome.
La missione nasce dall’aver incontrato e vissuto una vita bella e piena insieme a Cristo, tanto da diventarne contagiosi annunciatori e non poter trattenere Chi ha cambiato il nostro modo di intendere la vita. Oggi i giovani, in particolare, hanno tanto bisogno di vedere un’altra vita possibile piena di senso, che attraversi la fatica dello studio, del lavoro, della povertà, che vinca l’incertezza del futuro, il dubbio del disimpegno, dell’egoismo, del “valere” legato solo alla prestazione e alla ricchezza..
Signore, donaci sempre la Tua Parola di Vita per illuminare la nostra!
(Per chi avesse tempo, invito a visitare https://www.festivaldellafotografiaetica.it/world-press-photo-2026/
..umanità e creazione in attesa di redenzione)



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