La bellezza è negli occhi di chi contempla

Beata Vergine Maria Regina

Beata Vergine Maria Regina

 Luca 1, 26-33

In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.

 

Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».

 

A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo.

 

L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai
Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

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Siamo all’inizio del vangelo di Luca e Gesù entra concretamente nella storia, nella storia dei suoi antenati che, come raccontato in tutto l’Antico Testamento aspettavano il Messia, nella storia di tutti noi che inconsapevoli uomini e donne ci troviamo ad essere figli.
In un giorno qualunque, in un paesino qualunque l’angelo Gabriele si presenta ad una giovane fanciulla, destinata fin dalla nascita ad essere la Madre dell’Altissimo.
Maria non dice nulla in questo brano, il suo volto avrà sicuramente mostrato la sua sorpresa ma è stata ad ascoltare.
L’angelo preannuncia la nascita del figlio di Dio, il Messia tanto atteso, sicuramente anche da Maria.

Chissà cosa avrà pensato: Perché proprio io? Ne sarò capace? Saprò crescere un figlio così speciale, cosa farà da grande, a cosa sarà chiamato? Dovrò fare qualcosa di particolare?
Domande più che lecite, domande che in parte ci facciamo tutte noi mamme, tutto noi genitori.

Maria si fida, si affida e dice il suo SI a ciò che che le viene chiesto.
Nella mia quotidianità tante volte Dio si fa vicino a me attraverso gli altri; cosa mi chiede?
So ascoltare e cerco di capire le cose anche se all’inizio possono lasciarmi sorpresa?
Mi fido e mi affido a Lui?

Tanti sono i modi con cui Tu, o Signore, bussi al nostro cuore: aiutaci ad essere docili all’ascolto, a non aver paura di ciò che ci chiedi perché sappiamo che Tu ci sei accanto e vuoi il nostro bene.

Preghiamo oggi in particolare per tutti coloro che nel loro cuore sentono la tua chiamata e magari ne sono un po’ spaventati e per tutti coloro che Ti hanno già scelto e che sono chiamati a passi di cambiamento e di nuovi inizi.

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