C’è un momento, ogni anno, in cui le montagne tra il Piemonte e la Svizzera smettono di essere semplicemente verdi. Accade tra metà ottobre e i primi di novembre, quando i boschi si accendono di rame, i larici si tingono di un giallo intenso e persino i vigneti virano verso l’arancio. È il momento del Treno del Foliage, il viaggio che da Domodossola porta a Locarno attraverso 52 chilometri di natura.
La Ferrovia Vigezzina-Centovalli esiste dal 1923 e da allora unisce ogni giorno le due città. Da una decina d’anni, però, la sua stagione più bella ha un nome tutto suo: il Foliage, nato nel 2016, ha portato questa linea
sulle pagine dei giornali di mezzo mondo. Eppure, basta salire a bordo per capire che la fama è la parte meno importante. Conta il ritmo del viaggio. Qui non si corre.
Il treno lascia presto il fondovalle di Domodossola e comincia a salire con calma nella Valle Vigezzo, la “valle dei pittori”, un nome che dice già tutto: non sorprende che questi paesaggi abbiano ispirato generazioni di artisti. Dal finestrino la luce filtra tra i rami, i boschi si aprono e si richiudono, i piccoli borghi di pietra scorrono lenti. Poco oltre gli 800 metri, nei pressi di Santa Maria Maggiore, si raggiunge il punto più alto del tragitto, e vale la pena scendere a fare due passi tra le case del paese.
Più avanti compare Re, con il suo santuario, una presenza silenziosa in mezzo alla montagna.
Poi il paesaggio cambia carattere. Il percorso attraversa gole e valli profonde, scavalca ben 80 ponti e si lascia alle spalle il confine, mentre l’aria sembra farsi più dolce. Alla fine, dopo quasi due ore, appare Locarno, affacciata sul Lago Maggiore: il lungolago, il centro storico, Piazza Grande. Dopo il bosco, l’acqua.
Il bello di questo viaggio è che chiede soltanto di essere vissuto con lentezza. Niente da inseguire, nessuna fretta: basta sedersi, guardare fuori e lasciare che la natura faccia il suo lavoro.
Un consiglio pratico per chi vuole provarci: in questo periodo la prenotazione del posto è obbligatoria, quindi conviene organizzarsi per tempo. Il resto è affidato ai colori, che quest’anno restano visibili fino al 15 novembre.
Il Peri


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