Lc 9, 51-56
Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, il Signore Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.
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Dopo aver riletto più volte il passo di oggi, l’attenzione si è concentrata sull’atteggiamento assunto da Giacomo e Giovanni: la reazione di fronte al rifiuto è quella si farsi dominare dalla
rabbia e dalla vendetta.
Quante volte capita così a ciascuno di noi: reagire di fronte a ciò che non ci piace e non è all’altezza delle nostre aspettative.
Di fronte al rifiuto e alla delusione è facile lasciarsi prendere dallo sconforto e dall’amarezza.
Ma in queste occasioni Gesù si affianca a noi e ci invita a non lasciarci travolgere dall’istinto, ma a riprendere il cammino a svolgere il nostro compito, ritornare al senso ultimo del nostro esserci.
Perché l’invito di Gesù è non lasciarci abbattere dalle circostanze, c’è qualcosa che va oltre a quello che noi vediamo e che può permetterci di vivere in pienezza. Ciò che ci viene chiesto è
affidare il nostro cuore alla cura del Signore, affinché possa manifestare il suo Amore, come diceva Chiara Corbella Petrillo: “Quello che Dio vuole per noi è molto più bello di tutto ciò
che potremmo chiedere noi con la nostra immaginazione”
Nella giornata di oggi potremmo anche meditare su una frase di Antoine de Saint-Exupéry che sottolinea quanto sia necessario osservare i segni dei tempi che testimoniano un nuovo
inizio, quando tutto sembra finito; come l’arcobaleno annuncia qualcosa di nuovo dopo il temporale.
“Ricorda che ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio.”
Lasciamoci accompagnare ed abbracciare dalla Sua Presenza che non abbandona, ma che sostiene.


1 comment
Lucia
15/07/2026 at 6:48 amCommuove la decisione con cui di Gesù va verso il suo destino, vero compito del Mandato dal Padre. Niente lo ferma, né il fatto di non essere accolto, né la nostra visione ridotta e miope. Egli ci vuole a tutti i costi salvare, come non commuoversi per tanto amore? Come non seguirlo?