La bellezza è negli occhi di chi contempla

A cuore aperto

A cuore aperto

CI sono giorni in cui posso solo commuovermi in silenzio e restare “a bocca aperta“. Succede quando scorgo in punta di piedi, un po’ casualmente, con imbarazzo, le meraviglie nascoste nei miei studenti.

Intanto un caffè offerto – chiesto in realtà, forse un po’ preteso- ma bevuto ringraziando e inaspettatamente.

Poi a fine giornata, lo stesso studente, mi fa leggere ciò che ha scritto, forse sonnambulo, ma sicuramente “a cuore aperto“.

Da anni non mi capitava tale “grazia“. Dover ringraziare per essere circondata da meraviglie che diventando grandi faranno sicuramente più bello il mondo, se sapranno coltivare questo sguardo sulla realtà, continuando a studiare, viaggiando, informandosi, crescendo, lavorando, amando, dedicandosi alla poesia o alla riflessione.

Credo che il mondo sia infinitamente più bello, almeno quello della mia 5° che incontro ogni santo Lunedì che adoro.

 

…per sua gentile concessione, vi condivido un suo scritto (che prima o poi spero qualche editore gli pubblicherà nella sua prima raccolta!!), che mi pare degno di nota, dopo la Giornata del 1° Maggio.

La democrazia è una comunità di ascoltatori. La comunicazione digitale, in quanto comunicazione senza comunità, annienta la politica dell’ascolto. Così, ascoltiamo soltanto noi stessi. Questa è la fine.
La mediocrità oggi è un rifugio di massa: gente che non osa, che galleggia, che si accontenta di respirare invece di vivere. Io la guardo e sento nausea. Il futuro per me non è un posto dove “andare”, è un limite da forzare. Non voglio arrivarci come tutti, trascinato da abitudini e scuse.
Voglio strapparmi dal gregge, anche se fa male, perché se non divento qualcosa di più, allora cosa diavolo è servito tutto questo? (ML)

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