La bellezza è negli occhi di chi contempla

Mercoledì della Settimana Autentica

Mercoledì della Settimana Autentica

 Matteo 26, 14-16

Uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnarlo.

#Giuda #tradimento #qualcosadi+grande #preziosi

Il protagonista del Vangelo di oggi è Giuda. Di primo impatto la prima reazione sarebbe quella di creare distanza tra me e lui: troppo disonorevole essere affiancato a chi ha il marchio di traditore.
Eppure anche Giuda era un apostolo, uno di coloro che avevano fatto esperienza di Gesù: ascolta la Sua parola, sta insieme a Lui condividendo momenti di quotidianità e il suo stile di vita.
Tutto questo però non basta, non lo mette al riparo dalla tentazione e soprattutto dall’attuare un tradimento, allontanandosi dall’amore profondo del suo Maestro che lo chiama ad essere sé stesso, nella verità.
La domanda che mi sorge è: “Perché l’abbia voluto fare?”

Ho avuto occasione di ascoltare un interessante intervento del professor Petrosino nel quale sottolinea un aspetto del pensiero e del rapporto tra Giuda e Gesù, sostenendo che il primo lo tradisce perché lui ha tradito il suo progetto.
Questa osservazione riporta anche me al centro della scena, perché mi fa riflettere sulla relazione col Signore: quello che ha guidato Giuda è stato lo smarrimento di fronte ad un cambiamento di prospettiva; la realizzazione del progetto a cui aveva dato la vita (quello dell’insurrezione contro i romani) viene trasfigurata da Gesù per qualcosa di più grande che lui non accetta.
In gioco vi è la fiducia che ho in Gesù e nella sua Volontà di volere il mio meglio e nella disponibilità a lasciarmi accompagnare anche quando il percorso si fa più arduo e non ne comprendo il senso.

Nella giornata di oggi può essere fruttuoso riprendere e meditare una frase di Don Fabio Rosini: “Che c’hai da perdere! Abbiamo paura di credere alla bellezza che noi siamo! Ma… Cristo ci crede! Cristo ci crede che tu sei importante!”
Ci aiuta a rimettere al centro del nostro cuore questo pensiero: siamo preziosi agli occhi di un Signore pronto a dare la vita per noi. Un’esperienza che ci invita a scoprire la nostra identità più vera ovvero quella di figli amati e viverla pienamente.

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