La bellezza è negli occhi di chi contempla

VII domenica dopo Pentecoste

VII domenica dopo Pentecoste

Gv 16, 33 – 17, 3

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi ho detto questo perché abbiate pace in me.

 

Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo! ».

 

Così parlò Gesù.

 

 

Poi, alzàti gli occhi al cielo, disse: «Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.

 

Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo»

Oggi si parla di vittoria (e non di quella tutta ancora aperta della finale di stasera!)

Qui è il Signore – che è sceso sul campo di battaglia, insieme a Giosuè e Israele prima, a Paolo e agli apostoli poi – ad essere l’asso della vittoria, quella finale, quella definitiva, quella di chi “fa centro nella vita”. E la posta in palio non è cosa da poco, ma la vita eterna! Una vita piena, felice, nella pace, insieme a D-o nella Comunione dello Spirito unito al Figlio: un tripudio di gioia! 

Il Signore ascolta la voce di un uomo e combatte per Israele e vince (Gs 10,14). Per Paolo, il Signore ha vinto “tribolazione, angoscia, persecuzione, fame, nudità, pericolo, spada” (Rm 8,35); Gesù dice di avere “vinto il mondo” (Gv 16,33). Sia Paolo che Gesù ne hanno attraversate tante di difficoltà nella vita…se lo dicono loro, noi cosa vogliamo di più?

Forse ci viene da aggiungere alla lista di Paolo “la pandemia e la malattia, la solitudine, la disperazione, la paura del fallimento, l’indifferenza” e tutti gli altri “avversari” che incontriamo noi nella nostra società del XXI secolo.

Le parole di Gesù di oggi sono proprio per il nostro cuore sempre titubante, preoccupato dalle difficoltà quotidiane, incerto se potersi fidare davvero di D-o: abbiate coraggio, io ho vinto il mondo!” (v.33)

Noi dovremmo imparare da Gesù ad “alzare gli occhi al Cielo” (Gv 17,1), non come chi non ha più nulla a cui aggrapparsi, ma proprio come il bimbo che guarda in alto cercando gli occhi del Papà, avere lo stesso sguardo fiducioso di Paolo che testimonia con coraggio il suo affidamento e la sua convinzione: “se D-o è per noi, chi sarà contro di noi? (v.31), “Cristo Gesù intercede per noi!” (v.34),

Gesù è Signore della Vita! Anche la cosa più terribile che ci può capitare nella vita è nulla di fronte all’Amore, che è Lui, che resta e unisce per sempre! è un altro colui che separa e che cerca di dominare in questo mondo senza nessun effettivo risultato finale positivo….

Anche l’avversario sempre terribile della morte è stata vinta.. In settimana ho accompagnato una familiare a D-o (nel funerale), è stata letto questo brano di Romani!

Le bellissime parole della Lettera ai Romani possano animare ogni giorno della mia vita ed essere incise nel mio cuore!

Chiediamo un briciolo della fede di Paolo, che non ha mai perso la certezza di essere amato e salvato da Gesù Cristo e per questo di essere vittorioso (Rm 8,37)! D-o sta sempre dalla nostra parte del campo nella “partita della vita”, anche se dovessimo sbagliare qualcosa o il tiro decisivo! “Chi ci separerà dall’amore di Cristo?”(Rm 8,35); niente nella morte e nella vita “potrà mai separarci dall’Amore di D-o che è in Cristo Gesù!” (v.38).

Comunque vada, saremo vincitori!

Che vittoria desideriamo chiedere oggi?

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