La bellezza è negli occhi di chi contempla

VI Domenica dopo martirio di s.Giovanni precursore

VI Domenica dopo martirio di s.Giovanni precursore

 Matteo 10, 40-42

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.

 

Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

#accogliere #condividere #piccoli #ricompensa

Dopo il Vangelo tosto dell’ “amate i vostri nemici” di settimana scorsa, oggi sembra davvero più alla portata di tutti, nella semplicità di grandi gesti carichi di bontà, di cui tutti siamo capaci, volendo!

Eppure non è sempre facile accogliere, essere buoni e gentili, condividere il poco/tanto che si ha, aprire la porta, offrire sollievo..

Mi lascia sempre a bocca aperta il brano che vede protagonista la vedova di Sarepta (1Re 17, 6-16), mi costringe a chiedermi: sono davvero disposta a condividere e rinunciare al poco che ho, credendo sia necessario per me, serva al mio benessere (ovvero il mio tempo libero)? Cosa sono disposta ad offrire al Signore, ai fratelli/sorelle, solo il di più (solo quando posso, quando voglio, quando io sono a posto…)?

La cifra distintiva di chi crede nel Dio di Gesù Cristo è farsi prossimo, offrire, condividere. Oggi sono chiamata a riflettere sulla mia identità cristiana. Oggi, come domenica scorsa, sono chiamata a ribaltare la mia logica di “comodità“, egoismo, chiusura, benessere individuale. Non è vero che posso pensare agli altri solo quando sono a posto io, come il pensiero comune vuol far credere! Il Vangelo mi invita a “scomodarmi“. In fondo, non è così diverso da “amate i nemici”..

Fratelli, l’amore fraterno resti saldo. Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola, senza saperlo hanno accolto degli angeli. Ricordatevi dei carcerati, come se foste loro compagni di carcere” (Ebrei 13): anche queste parole della seconda Lettura sono da rileggere e meditare! Anche oggi nella Messa animata in carcere, risuonano con timbro particolare, in questo anno giubilare della Speranza! Tutti, ma proprio tutti, abbiamo diritto ad una seconda possibilità, ad essere trattati con rispetto, a ricevere fiducia.

Loro sono uno dei tanti “piccoli” che incontro, io a volte mi sento tanto “piccola” nel mio comportamento poco fraterno con amici, colleghi, familiari.. Eppure il Signore si è fatto mio compagno di strada, e anche a loro!

 

Signore, forse la ricompensa sulla Terra non la vedremo mai per mano degli uomini, ma grande sarà il tesoro che ci preparai nel Cielo! Aiutami a scorgere il Bene anche nei piccoli, anche in me, a non rinunciare a condividere nonostante le delusioni, le sconfitte, gli abbandoni, i rifiuti, gli ostacoli, sul lavoro e nelle relazioni, sapendo che c’è Gioia per chi sceglie il Tuo Bene! Chi spera nel Signore, non resta deluso. Aiutami a credere e ripetere queste parole!

 

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