La bellezza è negli occhi di chi contempla

Una giornata particolare: 21 Marzo

Una giornata particolare: 21 Marzo

Marzo è ormai da diversi anni considerato il mese della legalità, grazie alle iniziative organizzate da diverse associazioni italiane che hanno a cuore la difesa della vita, in opposizione alla mafia: cene della legalità con prodotti della terra della associazione Libera, serate a tema, spettacoli teatrali, iniziative di divulgazione nelle scuole di qualsiasi ordine.
Fame di Verità e giustizia” è lo slogan scelto quest’anno per la Giornata dl ricordo e dell’impegno che si svolge ogni anno il 21 marzo, organizzata da Libera, per creare un momento di mobilitazione collettiva contro la criminalità organizzata e la corruzione, “una giornata particolare”, che quest’anno si è svolta a Torino.

A Torino ero presente con il gruppo di U.c.a.p.te che ha in gestione “Libera Masseria”, bene confiscato alla famiglia Valle nel paesino di Cisliano (MI): una splendida giornata, una di quelle giornate in cui ti senti parte di una moltitudine di persone, lì ti tendi conto che siamo in tanti a dire NO alla mafia ed alla corruzione e che la mobilitazione è soprattutto fatta dai giovani che non ci stanno ad essere annoverati tra gli “sdraiati”.

Bello, bello, bellissimo, sfilare in manifestazione tra le classi di scuole medie, superiori, universitari, che gridano i loro slogan contro tutte le mafie, che cantano, ballano, fanno siparietti, si abbracciano, mostrano il loro impegno nel voler cancellare la mafia non solo dalla società, ma soprattutto dal pensiero umano.
Poi, la manifestazione arriva nella piazza, e lì inizia la lettura dei nomi delle vittime innocenti uccise dalle mafie (ad ora 1117), in quel momento, in quel preciso momento la piazza cade in un profondo silenzio fatto di ricordo, ma soprattutto di rispetto, che i cinquantamila presenti hanno verso i martiri della giustizia.


E anche quest’anno a Torino, ultimata la lettura dei nomi, a chiudere la giornata, arriva Don Luigi Ciotti, che urla la sua indignazione per la mancanza di verità e giustizia per le vittime, invitando a non essere ingannati dai poteri forti, sottolineando che “Non basta avere le mani pulite. Possiamo essere formalmente irreprensibili e stare alla finestra mentre il mondo brucia. Se abbiamo le mani pulite ma le teniamo in tasca siamo complici dell’indifferenza, dell’ingiustizia che avanza e colpisce duro, come sempre, i più deboli, i meno tutelati”. Si è anche rivolto ai mafiosi chiedendo loro di prendere coscienza dei loro errori e violenze.
….e poi chiusa formalmente la manifestazione, tutti in giro per Torino con addosso le magliette di Libera, le bandiere, le chiacchiere con i passanti, in attesa del ritorno verso casa con l’animo più leggero ed una voglia ancor più grande ad impegnarci per una società più giusta, grazie ad “una giornata particolare”.

Fabrizio Masseroni

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