La bellezza è negli occhi di chi contempla

Sabato dopo l’Epifania

Sabato dopo l’Epifania

 Matteo 5, 31-32

Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.

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Gesù non è venuto per abolire la legge antica, ma per cambiare prospettiva, per darne compimento (Mt 5, 17), per riportarla al suo senso vero: l’amore di Dio per l’uomo e il suo desiderio che ognuno si avvicini sempre di più a Lui.

Cristo rimette le cose a posto rispetto agli uomini che a mano a mano, col passare del tempo, hanno rigirato la legge di Dio a loro piacimento e a loro vantaggio. Tante volte, penso che anche a noi capiti di fare questa cosa; è forse bene, quindi, che torniamo ogni tanto sul significato di quello che facciamo e di quello che predichiamo, che torniamo alla Parola vera che è quella di Dio e che per mezzo di Gesù viene incarnata (infatti Gesù l’amore vero lo ha vissuto sulla propria pelle, col proprio esempio). È da Gesù che dobbiamo prendere esempio, dovremmo chiederci forse, più che “Cosa dice la legge?”, “Cosa avrebbe fatto Gesù al mio posto in questa situazione?”, utilizzando la legge come guida ma non come fine.

C’è un brano di Vangelo che ricollego a questo passaggio del capitolo di Matteo, in cui Gesù pronuncia la frase: “Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!” (Mc 2, 27). Credo che riassuma molto bene il senso della legge che Dio consegna all’uomo: ciò che viene prima è il bene, in tutti i sensi (nel caso del nostro brano, ad esempio il bene, la dignità e l’accoglienza della donna).
Rispettare la legge solo di facciata o seguire una legge rigirata da noi, che non considera l’amore e il rispetto dell’altro, non serve a nulla e non ha senso.

Nel passaggio di Matteo, credo che, inoltre, venga aggiunto un passaggio: chi approfitta di una ferita e di una debolezza di una persona è peccatore, forse anche più della persona stessa.
L’ esempio di atteggiamento sull’adulterio è specifico in questo caso, ma credo che si possa trasportare a tanti altri casi di nostri comportamenti.
Gesù toglie i veli dell’ipocrisia, riporta le cose alla verità, e penso che spesso dovremmo fermarci e farlo con Lui anche noi sulle nostre vite, perché è anche attraverso questo passaggio che si cresce, si cammina verso la strada della giustizia vera e si può seguire veramente la Parola del Signore e non la propria.

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.
 Tu non gradisci il sacrificio;
se offro olocausti, tu non li accetti.
 Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;
un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.
 Nella tua bontà fa’ grazia a Sion,
ricostruisci le mura di Gerusalemme.
 Allora gradirai i sacrifici legittimi,
l’olocausto e l’intera oblazione;
allora immoleranno vittime sopra il tuo altare.

Dal salmo 51

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