La bellezza è negli occhi di chi contempla

S. Filippo Neri

S. Filippo Neri

Marco 12, 28-34
Allora si accostò uno degli scribi che li aveva uditi discutere, e, visto come aveva loro ben risposto, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». 

 

Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro comandamento più importante di questi». 

 

 

Allora lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v’è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici». 

 

Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

 

Nel brano di Vangelo di oggi Gesù svela “il segreto” per non essere lontano dal regno di Dio, partendo dal testo dello Shemà Israel, la preghiera che rappresenta il credo di Israele e che viene recitata più volte al giorno: “Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore…”

Proclama che Dio è uno e unico e che ascoltare Lui significa aderire a Lui e amarlo con tutto il cuore, con tutta la vita, con tutta la mente.

Certo, perché il Signore non ha mezze misure: ci chiede TUTTO!
Intanto ci chiede di ascoltare le sue parole: e va bene. Ci chiede di aderire a Lui che è il solo Dio: la richiesta, dunque, è quella di fare un ulteriore passo in avanti rispetto all’ascolto, perché l’adesione implica un coinvolgimento più profondo, e di amarlo con tutto noi stessi (tutto il cuore, tutta la mente e le nostre forze).

E a noi invece quante volte sembra impossibile potergli dedicare tutti i nostri sforzi? Un po’ si, ma proprio tutte le nostre forze?

E non è ancora finita: Gesù lega in modo indissolubile l’amore di Dio con quello per il prossimo. Ci invita ad amare il nostro prossimo facendo un ulteriore salto di qualità: amarlo come se fosse un altro me!
E anche in questo caso a volte sembra tanto difficile riuscire a vedere nell’altro la nostra stessa persona da amare senza condizioni!

Può sembrare impossibile, tanto difficile sì, ma poiché abbiamo la certezza di non essere soli in questo cammino verso il regno di Dio… accogliamo la sfida e fidiamoci di Lui! Ascoltiamolo, aderiamo al suo invito, mettiamo il nostro tutto e nelle Sue mani e andiamo!

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