Matteo 21, 18-22
La mattina dopo, mentre rientrava in città, il Signore Gesù ebbe fame. Vedendo un albero di fichi lungo la strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: «Mai più in eterno nasca un frutto da te!». E subito il fico seccò.
Vedendo ciò, i discepoli rimasero stupiti e dissero: «Come mai l’albero di fichi è seccato in un istante?».
Rispose loro Gesù: «In verità io vi dico: se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che ho fatto a quest’albero, ma, anche se direte a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, ciò avverrà.
E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete».
#asinello/fico #amareServire #tempocompiuto
Siamo nel mercoledì della settimana in cui Gesù finirà sulla Croce. Due giorni prima Gesù è entrato a Gerusalemme cavalcando un asinello, che simboleggia positivamente ciò che il Signore è: Colui che ama e serve. E di conseguenza ciò che noi dovremmo essere.
Invece, dopo aver visitato e riconsacrato il tempio (“spelonca di ladri”), questo fico secco mostra ciò che siamo noi: in realtà non sappiamo amare e servire, pur essendo esternamente uomini dalla splendida apparenza religiosa.
Il fico, in fondo, oltre che del tempio, è simbolo dell’uomo che sempre deve produrre il frutto di cui il Signore ha fame; sempre, in qualunque situazione, di primavera, d’estate e d’inverno, l’uomo può e deve amare come è amato. E non c’è stagione che tenga.
Allora questo fico è molto istruttivo: innanzitutto ci dice che non dobbiamo aspettare altri tempi per vivere il senso della nostra vita compiuto, che è amare Dio e amare il prossimo. Il tempo è
compiuto, ogni momento è il momento di fare frutto; non è che possa aspettare momenti e tempi migliori. Il tempo è sempre questo. Tanti o pochi che siano i frutti. Conviene vigilare sul nostro personale “essere fico”.
Preghiera
Gli abitanti degli estremi confini
stupiscono davanti ai tuoi prodigi:
di gioia fai gridare la terra,
le soglie dell’oriente e dell’occidente.
Tu visiti la terra e la disseti:
la ricolmi delle sue ricchezze.
Il fiume di Dio è gonfio di acque;
tu fai crescere il frumento per gli uomini.
Così prepari la terra:
Ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle,
la bagni con le piogge
e benedici i suoi germogli.
Coroni l’anno con i tuoi benefici,
al tuo passaggio stilla l’abbondanza.
Stillano i pascoli del deserto
e le colline si cingono di esultanza
I prati si coprono di greggi,
le valli si ammantano di grano;
tutto canta e grida di gioia.
Dal Salmo 65 (64)


1 comment
Lucia
11/12/2025 at 8:17 amÈ vero, il tempo è compiuto e ce ne dimentichiamo, che bello lo sguardo e l’azione di Dio nel salmo ! Che possiamo vedere le Sue opere !