La bellezza è negli occhi di chi contempla

Maturità per tutti!

Maturità per tutti!

Oggi ho chiesto ad un’amica, insegnante di filosofia, di raccontare un punto di vista, spesso snobbato, della maturità. Maria ha iniziato come insegnante di religione o sostegno in istituti tecnici e professionali e mi sembrava doveroso dare voce anche a questi ragazzi che proprio in questi giorni hanno concluso la maturità. Eccovi quindi una “maturità per tutti”.

 

Guardando i siti o le pagine social delle principali testate giornalistiche italiane verrebbe da pensare che la maturità si svolga solo al Liceo, in particolare il Liceo classico (qualcuno direbbe, ne esistono altri?) e il Liceo scientifico. La verità è ben diversa, esistono uno stuolo di maturandi che non appartengono alle suddette categorie.

Youtrend riporta: (https://www.youtrend.it/2026/06/17/maturita-2026-sono-527-607-gli-studenti-ammessi-allesame-di-stato/) Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, sono 527.607 gli studenti ammessi alla maturità 2026, distribuiti nelle tre principali tipologie di scuola secondaria superiore. La quota più consistente riguarda i licei, che raccolgono 273.854 candidati, pari a poco più della metà del totale: circa il 51,9%. Seguono gli istituti tecnici, con 167.136 ammessi, pari a circa il 31,7% del totale. Gli istituti professionali contano 86.617 studenti, poco al di sopra del 16,4% del totale nazionale.

Il 48,1% circa dei maturandi, dunque, proviene da quei percorsi di istruzione che, nella maggior parte  dei casi, vengono citati unicamente quando sa parla di ragazzi “difficili”, di “baby gang”, di violenza contro i professori e i compagni, dimenticando che si tratta di quasi la metà degli studenti italiani: tutti delinquenti?

No. Ci sono tanti ragazzi e ragazze che in questi giorni hanno vissuto le preoccupazioni e l’impegno per l’esame di maturità, prima tappa fondamentale nel proprio percorso, che scandisce sicuramente un passaggio, che sia verso il mondo del lavoro o verso il proseguimento degli studi negli ITS o all’università.

Esattamente come i compagni dei licei, anche loro hanno ipotizzato quali autori o argomenti sarebbero usciti nel celeberrimo “tema”, che dà l’avvio all’esame e poi hanno atteso di scoprire cosa li attendeva nella seconda prova, quella più tecnica e incentrata sulle loro materie di studio; esattamente come i compagni dei licei, hanno ricevuto raccomandazioni dai loro insegnanti “mi raccomando, non dimenticate la carta d’identità!”, “leggete bene la traccia prima di cominciare!”, “avete tempo, fate con calma”; esattamente come i loro compagni dei licei hanno cantato Venditti la sera prima, con quel misto di gioia e nostalgia per la consapevolezza che qualcosa finisce, ma che c’è il futuro ad attenderli.

Esattamente come i compagni dei licei hanno diritto a sentirsi rappresentati anche in ciò che di bello fanno per se stessi e per la società. Vorrei allora ricordare una piccola notizia, che per me è grande: quest’anno nell’ambito del concorso nazionale di filosofia “Romanae Disputationes”, c’era una sezione dedicata proprio agli istituti tecnici e professionali, dove la filosofia non è nel curriculum disciplinare, ma può essere trattata con un approccio diverso dalla didattica tradizionale. Il tema era quello dell’ io” e della soggettività, che i ragazzi potevano diversamente declinare producendo un video. Ecco quello dei vincitori: https://www.youtube.com/watch?v=P6PK51VgohI

Buona visione a tutti e ricordiamoci che i ragazzi alla fine sono tutti uguali con quell’ IO interno che in loro fa rumore ma che sa tirare fuori possibilità, forme nuove, cambiamenti e verità.

Se potete sbirciate gli altri video… scoprirete una maturità per tutti o meglio in tutti.

Ilaria e Maria

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