La bellezza è negli occhi di chi contempla

Il Consolatore

Il Consolatore

Ciao bambini!

Oggi a messa sembra che Gesù stia usando parole difficili, e anche parole che ci forse ci fanno un po’ di paura!

In realtà Gesù nel brano di Vangelo in quel momento stava parlando ai discepoli, i suoi amici! E quindi secondo voi Gesù vorrebbe spaventare i suoi amici?

No, tutt’altro!

 

Era sera e Gesù si era trovato con i suoi amici per cenare assieme perché stavano vivendo una festa molto importante per il loro popolo ebraico (Gesù e i suoi amici erano ebrei): la festa della Pasqua.

Pasqua vuol dire “passaggio”: infatti questa festa ricorda quando gli ebrei sono stati liberati dagli Egiziani, che erano stati per molto tempo i loro padroni. Dio aiutò gli ebrei a scappare dagli egiziani aprendo un passaggio nel Mar Rosso: gli ebrei tranquillamente riuscirono a passare tra le alte onde che si erano separate, invece gli egiziani vennero sommersi dalle acque e dovettero tornare indietro!

 

Proprio durante questa festa molto gioiosa mentre stanno mangiando, Gesù sceglie di dire tante cose importanti ai suoi amici!

Gesù dice ai suoi amici che lui purtroppo non sarà sempre con loro sulla terra, perché dovrà morire, ma che non devono avere paura per questo.

Infatti quando Gesù non ci sarà più, manderà il Consolatore cioè lo Spirito Santo.

Lo Spirito Santo è il suo soffio divino, Gesù infatti anche adesso è presente tra noi attraverso il suo Spirito. Anche se noi non possiamo più vedere e toccare Gesù come vediamo la nostra mamma, il nostro papà, i nostri nonni, i nostri amici, questo non significa che lui ci ha abbandonati e che non è più con noi.

Gesù è sempre presente tra noi attraverso il suo Spirito Santo. Quando ad esempio andate a scuola e salutate la mamma e il papà sapete che non vi stanno abbandonando, che alla fine della giornata vi verranno a prendere, oppure li vedrete alla sera. Ecco, Gesù in quel momento non sta abbandonando i suoi amici ma sta dicendo che sarà sempre vicino a loro, e anche a noi, attraverso il suo Spirito.

 

Quello che forse ha spaventato un po’ gli amici di Gesù, è quando Gesù dice loro che ci saranno delle persone che, dopo la sua morte, non vorranno seguire le parole di Gesù e anzi cercheranno di fare del male ai discepoli e a tutte le persone che vorranno raccontare le cose belle imparate da Gesù.

Quando infatti conosciamo una cosa bella, ad esempio impariamo una canzone nuova, facciamo un bel disegno, conosciamo una persona che ci sta simpatica, di solito desideriamo tanto raccontarlo a tutti! Lo raccontiamo ai genitori quando torniamo a casa, oppure agli amici a scuola, alle maestre…Le cose belle non riusciamo a tenerle solo per noi, ma vogliamo condividerle, cioè raccontarle agli altri! Quando si avvicina il giorno del nostro compleanno, lo diciamo alle persone che incontriamo e a cui vogliamo bene, perché vogliamo condividere la nostra gioia con gli altri!

 

Gesù chiede proprio questo ai suoi amici discepoli e anche a noi: dare testimonianza di lui, cioè raccontare agli altri quello che lui ci ha insegnato, provare tutti i giorni a comportarci come lui vorrebbe, come si è comportato lui.

E ci ricorda che non dobbiamo mai sentirci soli, perché lui sarà sempre presente con noi e quando abbiamo bisogno possiamo incontrarlo nelle nostre preghiere.

 

In questa settimana segui l’esempio di Gesù, e prova a essere anche tu Consolatore: in famiglia con mamma e papà, fratelli e sorelle, a scuola con i tuoi compagni. Prova a dire buone parole di consolazione che fanno stare bene chi ti sta accanto!

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