La bellezza è negli occhi di chi contempla

Il “clac”

Il “clac”

Mi sono ritrovata in tanti periodi della mia vita in cui tutto mi sembrava fermo, aggrovigliato, che non riuscivo a vedere il senso di alcuni aspetti che non trovavano una forma.
Ma ci sono stati anche alcuni momenti che mi hanno fatto ripartire e i vari pezzi in disordine hanno fatto “clac“, proprio come quando si fa il puzzle.
 
Uno di questi momenti è avvenuto pochi giorni fa.
Insegno italiano agli stranieri da più di 15 anni ma non l’ho scelto come il mio lavoro. Non sono una di quelle che dalle elementari diceva che avrebbe fatto l’insegnante. Mi è capitato.
Ero in Perù per fare ricerca per la mia tesi di laurea e mi hanno proposto di fare un corso di italiano a professori dell’università.
A pensarci adesso mi chiedo come sia stato possibile. Mi stavo per laureare, non avevo nessuna esperienza, insegnavo a un gruppo di adulti molto più grandi di me e per di più in un paese di cui non sapevo nulla. Ma, allora, 20 anni fa non mi ero fatta questi problemi. Avevo il mio corso due sere a settimana e, anzi, qualcuno mi aveva chiesto anche lezioni private!
 
Tornata in Italia ho continuato a insegnare con varie collaborazioni e piano piano ne ho fatto la mia professione. È un lavoro che mi piace perché posso raccontare il bello del nostro paese e della nostra cultura, cerco di fare capire le contraddizioni e le ricchezze che abbiamo, tanto nella lingua quanto nella società. E soprattutto mi fa incontrare persone di ogni angolo del mondo con mille storie, tutte da raccontare!
 
Il “clac” è avvenuto quando mi sono ritrovata a fare lezione in un’aula universitaria a un gruppo di ragazzi peruviani, che studiano in Italia per diventare infermieri. Da quell’esperienza in Perù non mi era più capitato di avere un gruppo di soli peruviani e sentirli parlare, vedere i loro atteggiamenti e il loro modo di rapportarsi con me mi ha portato indietro nel tempo.
 
Mi sono rivista lì dove tutto era iniziato e, vedere come poi le cose si siano evolute nel tempo, mi ha fatto dire: ma guarda quanto è sorprendente la vita! Dovevo insegnare per qualche mese e invece è diventata la mia scelta professionale.
 
È stato come vedere il film della mia vita ma da spettatrice.
Davvero la vita è un lungo attimo come dice la canzone di Francesco Gabbani:
Viva la vita così com’è
Viva la vita questa vita che
È solo un attimo
Un lungo attimo
 
Chiara G.
 
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