La bellezza è negli occhi di chi contempla

A passo lento verso la bellezza: i cammini sostenibili in Italia

A passo lento verso la bellezza: i cammini sostenibili in Italia

L’estate si avvicina e, come ogni anno, inizia il grande interrogativo: dove andare in vacanza?
Sempre più persone cercano qualcosa di diverso, lontano dalla folla e vicino alla natura. In questo scenario, una risposta autentica e affascinante arriva dai cammini: itinerari a piedi che
attraversano paesaggi mozzafiato, borghi nascosti e territori ricchi di storia e tradizioni. Un modo per vivere l’Italia in modo lento, consapevole e sostenibile. Ogni passo può essere un
ritorno a sé stessi e ogni tappa una scoperta autentica.

La riscoperta del camminare – nel senso più profondo del termine – sta trasformando il modo in cui viviamo le vacanze. Ogni passo ci apre a un viaggio interiore, ad esperienze trasformative
che ci permettono di staccare dalla frenesia della vita quotidiana, permettendo di riconnetterci con la natura, mentre ascoltiamo il nostro corpo e rallentiamo il pensiero.

I cammini, soprattutto, sono un modo concreto per contribuire allo sviluppo delle aree meno conosciute del nostro Paese. Infatti, rappresentano una risposta potente alle esigenze contemporanee: destagionalizzazione, valorizzazione delle aree interne, creazione di nuove opportunità di lavoro e promozione di un turismo rispettoso e consapevole.

Un esempio virtuoso arriva proprio dalla Via degli Dei, che è il primo cammino al mondo ad aver ottenuto la certificazione internazionale GSTC (Global Sustainable Tourism Council).

È uno standard globale riconosciuto per la sostenibilità nel turismo, creato dal Global Sustainable Tourism Council, un organismo fondato nel 2007 su iniziativa dell’UNEP (Programma delle
Nazioni Unite per l’Ambiente) e dell’UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo). I criteri GSTC si basano sui 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU. Questo traguardo non è solo un bollino di qualità, ma una promessa concreta per il futuro del territorio Tosco-Emiliano.
Significa lavorare in rete -con amministrazioni locali, operatori turistici e associazioni- per costruire un’offerta di alta qualità, rispettosa dell’ambiente e dei valori culturali locali. Significa
anche dare nuova linfa alla montagna “diversa”, lontana dal turismo di massa ma ricca di storie, tradizioni, sapori autentici.

In un mondo frenetico che corre, camminare può essere un atto rivoluzionario. Ci porta a riscoprire il valore della lentezza, dell’ascolto della natura, del silenzio. Ci abitua a guardare con
nuovi occhi i paesaggi che ci circondano e riconoscere la ricchezza che vive nei luoghi meno battuti. Il turismo lento e i cammini rappresentano una grande opportunità per il futuro del nostro
Paese. Ma perché questa opportunità si realizzi pienamente, serve l’impegno di tutti: istituzioni, operatori, viaggiatori.

Chi sceglie di mettersi in cammino oggi, non fa solo una vacanza. Fa una scelta. Una scelta di rispetto, di responsabilità, di amore per la nostra terra.
E allora, prima di mettere gli scarponi ai piedi e lo zaino in spalla, potete iniziare guardando queste proposte.

Via Francigena
Da: Canterbury a Roma
Lunghezza: circa 1.800 km (1.000 in Italia)
Tappe: oltre 40 tra cui scegliere in Italia

Via degli Dei
Da: Bologna a Firenze
Lunghezza: 130 km
Tappe: 5–6

Cammino di San Benedetto
Da: Norcia a Montecassino
Lunghezza: 300 km
Tappe: circa 16

Cammino dei Borghi Silenti
Dove: Umbria, Monti Amerini (ad anello)
Lunghezza: 90 km
Tappe: 5

Cammino Minerario di Santa Barbara
Dove: Sardegna sud-occidentale
Lunghezza: 500 km
Tappe: circa 30

Cammino di Oropa
Da: Santhià al Santuario di Oropa (Piemonte)
Lunghezza: 60 km
Tappe: 4

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